(ANSA) - POTENZA, 4 OTT - L' esecutivo regionale della Basilicata dei Verdi, in una nota, ha detto che ''il problema prioritario e' oggi la bonifica del sito inquinato della Centrale Enel del Mercure'', perche' l' area ''presenterebbe gravissimi fenomeni di inquinamento da sostanze tossiche e nocive (amianto, nichel, idrocarburi)''. Secondo i Verdi, ''e' necessario che le Regioni Basilicata e Calabria sollecitino l' Enel a provvedere alla bonifica, scongiurando potenziali pericoli per i lavoratori, le popolazioni, le falde acquifere e il territorio circostante. Sono quindi inaccettabili - e' scritto nel comunicato dei Verdi - i ricatti occupazionali o gli ultimatum che hanno lo scopo di non affrontare il problema dell' inquinamento visto strumentalmente come 'ostacolo burocratico' alla messa in esercizio della centrale''. nel ribadire che ''la Centrale Enel del Mercure e' sovradimensionata e non apporta alcun beneficio diretto alle popolazioni in termini di utilizzo dell' energia prodotta e acqua calda o vapore, cosi' come avviene invece in centrali a biomassa di piccole dimensioni funzionanti in Italia con buoni rendimenti e bilanci energetici'', i Verdi lucani hanno sottolineato che ''non averla sottoposto alle valutazioni ha significato eludere dall' affrontare aspetti non secondari sull' ambiente e sull' economia locale. Cosi' come e' stata concepita e realizzata - hanno concluso - non e' ambientalmente ed economicamente sostenibile per il territorio del Parco nazionale del Pollino''. (ANSA). COM-RES-TAN (Riproduzione Riservata)