“La decisione dell’Enel di ritirarsi dalla Valle del Mercure non ci sorprende, considerando la follia energetica, ambientale oltre alla inconsistenza economica ed occupazionale del progetto”. Lo afferma in una nota l’associazione ambientalista “CoSa Pollino”. “Ci sembra ridicolo – prosegue la nota - che la più grande società energetica italiana si ritiri per intoppi burocratici e ammetta a impianto acceso che non ha risolto tutti gli adempimenti amministrativi. Il comunicato dell’Enel – spiega l’associazione ambientalista - è probabilmente un tentativo strumentale per allentare l’attenzione delle popolazioni e delle amministrazioni locali che hanno assunto posizioni decise costituendo una commissione di studio che valuterà la legalità del progetto. Il CoSA, in forza di 4000 firme raccolte nella Valle del Mercure – conclude la nota - ritiene che la commissione di studio, sia e rimanga lo strumento irrinunciabile per chiarire una volta per tutte i numerosi interrogativi legati a questa vicenda”.