(ACR) - Mollica (Verdi) replica alle recenti dichiarazioni rese alla stampa dai Consiglieri di minoranza del Comune di Castelluccio Inferiore, Matteo Maradei e Roberto Giordano, sulla Centrale del Mercure. “Nessuna accusa pregiudiziale – ribadisce Mollica – è stata rivolta dal portavoce regionale dei Verdi, Fulgione, ai Consiglieri di maggioranza e minoranza del Comune di Castelluccio Inferiore che, in un proprio documento di qualche giorno fa, chiedevano alla Provincia di Potenza e alla Regione Basilicata l'allargamento della strada provinciale n.19 per permettere un traffico agevole ai bisonti dell'Enel che percorrono le strade del Pollino, con la richiesta di ingenti fondi per la forestazione produttiva, al fine di consentire che le biomasse non giungessero dal Brasile o da altri Paesi extra europei, ma vengano prelevate in loco e dai boschi del Pollino”. “Interessi questi che i Verdi, evidentemente, - sottolinea Mollica - giudicano tutt'altro che collettivi, ma finalizzati, ancora una volta, a permettere l'avvio della centrale Enel di Laino che, è bene ribadirlo, ricade nel territorio calabrese. Particolare questo che non ha consentito a Regione Basilicata e Provincia di Potenza di ricevere e valutare il progetto di riconversione proposto dall’ENEL che è stato autorizzato da Provincia di Cosenza, Comune di Laino ed Ente Parco del Pollino”.
Mollica invita, pertanto, i rappresentanti della minoranza al Comune di Castelluccio Inferiore a informarsi meglio: “se è vero infatti, così come essi affermano “che esiste un Protocollo d’intesa fra ENEL, Legambiente, Federparchi e Ministero nel quale il rapporto fra aree protette e fonti energetiche rinnovabili viene descritto come una grande opportunità per i parchi” è anche vero che la Centrale del Mercure, per potenza e caratteristiche tecniche non rientra certamente negli obiettivi fissati dal protocollo da essi citato in modo distorto che fa, invece, espresso riferimento a piccole centrali con potenze massime pari a 5-6 MW (la centrale del Mercure ha potenza di 40 MW), in ambito locale che utilizzano piccole quantità di biomassa da prelevare in loco per la produzione calore da destinare anche a riscaldamento”. “Prima, quindi, di invocare “monitoraggi” da parte della Azienda sanitaria locale di Castrovillari – afferma Mollica - e il “dialogo tra le istituzioni lucane e calabresi con l’Enel” è bene che essi si chiedano come mai non sia state coinvolte, in modo preventivo, la Regione Basilicata e la Provincia di Potenza, nonostante le richieste fatte all’ Enel da questi Enti per valutare gli impatti ambientali e i possibili danni alla salute dei residenti e delle maestranze”. “Nessuna “accusa pregiudiziale”, quindi, da parte dei Verdi, - prosegue Mollica - dal momento che esistono provvedimenti delle autorità giudiziare calabresi fin troppo evidenti e chiari in tal senso che evidenziano, tra l’altro, possibili irregolarità nel rilascio delle autorizzazioni rese per l’attivazione della Centrale”. Nel chiedere, dunque, ai Consiglieri di minoranza un confronto che tenga conto dei fatti e delle situazioni reali, Mollica auspica che “sulla Centrale del Mercure, finalmente, vengano intraprese tutte le iniziative necessarie affinché l’Enel modifichi le sue decisioni, con la speranza che tutte le Amministrazioni locali del Pollino facciano altrettanto, rompendo indugi e tentennamenti che fanno solo male alle nostre Comunità”. (dt ) |