“E’ inquietante lo scenario che giorno dopo giorno si va profilando sulla Centrale del Mercure”. Lo afferma il Coordinatore provinciale di Potenza dei Verdi, Mauro Di Leonardo, in un comunicato.
“La stampa calabrese – si legge nella nota - ha riferito nei giorni scorsi di traffici relativi ai rifiuti che a diverso titolo riguarderebbero la Centrale Enel, prima in entrata e, da ultimo, in uscita. E’ evidente che tali circostanze mettono ulteriormente a rischio la credibilità di un progetto, quello della riconversione della centrale a biomasse, ed il prestigio di una società, l’Enel, che invece di essere disponibile al confronto e a recepire le questioni poste dai cittadini, continua imperterrita a pensare ai propri affari evitando perfino il confronto con le Istituzioni lucane.
I Verdi della provincia di Potenza – continua la nota- sono molto preoccupati per il mancato avvio del tavolo istituzionale che avrebbe potuto porre regole e chiedere garanzie per i cittadini. Riaffermano le loro riserve per un progetto che dietro l’apparente esperienza dell’energia rinnovabile nasconde, evidentemente, scenari che l’Enel farebbe meglio a spiegare ed ancorpiù ad evitarne il determinarsi. Non si può sperare che siano sempre le forze dell’ordine o la Magistratura a dover esercitare un ruolo che attiene alla politica in un territorio che ha scelto la via della tutela ambientale e dello sviluppo sostenibile. Né si può consentire – conclude Di Leonardo - ad una società, ancorché di importanza nazionale come l’Enel che, dietro la chimera dei posti di lavoro, scende sui nostri territori e ne condiziona le sorti in contrasto con le legittime aspettative di giovani generazioni che, quello sì, saranno costrette ancora ad emigrare”. |