Tempa Rossa,Digilio (Fli):serve concertazione tra istituzioni

punti apici 03/10/2012
ore 13:04
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BAS“Tutto secondo quanto avevo previsto con la mia nota del 20 settembre scorso: l'ordine del giorno del Consiglio Comunale di Taranto con cui si dà lo stop allo stoccaggio del petrolio dell'impianto di Tempa Rossa impone un confronto in tempi ravvicinati tra i Governatori di Basilicata e Puglia, De Filippo e Vendola, i Ministri Passera e Clini e gli amministratori comunali di Taranto, se veramente non si vuole bloccare ogni attività a Corleto Perticara e nel Sauro”. E’ quanto sostiene il coordinatore regionale lucano di Fli sen. Egidio Digilio.
“L’effetto Ilva a Taranto ha sicuramente un peso nella posizione assunta dal Comune che dopo le disattenzioni e le sottovalutazioni dei decenni passati – aggiunge Digilio – fa bene a mettere al primo posto le questioni di tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente. Adesso si tratta però di verificare come è possibile garantire la comunità tarantina con il programma di lavori che riguarda il porto di Taranto e il suo collegamento con l’oleodotto Val d’Agri-Sauro. Credo che preliminarmente sia necessario un chiarimento tra amministratori regionali e locali lucani e pugliesi del Pd e del centrosinistra perché fare gli ambientalisti in Puglia e i petrolieri in Val d’Agri e nel Sauro non porta da nessuna parte tenuto conto che il progetto Tempa Rossa senza il porto di Taranto non avrebbe ragione di esistere. Lo stesso vale per l’atteggiamento da assumere nei confronti del Governo contro il decreto sulla ricerca e l’estrazione del petrolio, nel senso che una posizione comune tra Regioni, Enti Locali e parlamentari di Basilicata e Puglia potrebbe avere risultati maggiori rispetto all’ennesima battaglia isolata del Governatore lucano”.

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