Avigliano, consiglieri comunali su approvazione bilancio

punti apici 06/06/2016
ore 12:20
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AGR"Nei giorni scorsi, il 30 ed il 31 maggio, sono stati approvati dalla maggioranza e con il voto contrario dei gruppi consiliari di minoranza, il bilancio previsionale 2016 e quello consuntivo 2015 del Comune di Avigliano". Ne danno notizia i consiglieri comunali di Avigliano, Antonio Pace, Federica D’Andrea, Anna D’Andrea, Domenico Pace, per i quali "per il secondo anno consecutivo l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Vito Summa, ha portato, con un mese di ritardo rispetto ai dettami di Legge, all’attenzione del Consiglio Comunale i bilanci dell’ente, con frettolosa convocazione a seguito dell’ ennesima nota della Prefettura di Potenza con la quale si palesava “di porre in essere gli eventuali adempimenti di competenza di cui all’art. 141 del T.U.O.E.L.”, in sostanza l’avvio delle procedure per lo scioglimento del Consiglio Comunale. Una ulteriore diffida che si va ad aggiungere a quella sempre del Prefetto per il bilancio 2015, a quella relativa alla mancata approvazione del Regolamento Urbanistico nel novembre 2015 e all’ultima in ordine temporale relativa alla mancata delibera di adesione all’EGRIB; tutto questo in appena un anno di amministrazione comunale.
Le motivazioni addotte dalla maggioranza per l’ennesimo ritardo, la data prevista era il 30 aprile 2016, non sono per nulla convincenti a giustificare - evidenziano i consiglieri - le sistematiche inadempienze rispetto dalle normative sugli Enti Locali.
La maggioranza approva per prima il bilancio previsionale, oggettivamente carente di una prospettiva e di una visione futura per Avigliano, limitandosi ad una gestione amministrativa ordinaria, senza le notevoli risorse dell’avanzo di amministrazione e con la reimputazione di 1.307.613,82 euro, proveniente dagli esercizi degli anni precedenti che la stessa amministrazione comunale non ha saputo spendere nonostante l’evidente stato di abbandono in cui versa il nostro territorio.
Il giorno successivo è stata la volta del conto consuntivo 2015 il quale presenta un notevolissimo avanzo di amministrazione di 2.854.000,00 euro che, a nostro parere, denota una maldestra e disattenta capacità gestionale. I conti del Comune di Avigliano, infatti, sono talmente “a posto” da esserci un avanzo di amministrazione pari a 2.854.000 euro, un numero che più di tutti balza agli occhi nel bilancio consuntivo del 2015. Un avanzo così cospicuo significa proprio il contrario della buona amministrazione.
Nonostante la disponibilità economica, permangono problemi a cominciare dal degrado urbano, le buche nelle strade, i lavori iniziati e bloccati per “presunta mancanza” di fondi.
Nonostante le risorse ci siano, la nostra comunità vive nel più totale stato di abbandono.
Ci sono le risorse ma non si completano i lavori in corso da più di un anno, dalla viabilità nell’area del monastero nei pressi della chiesa di S.M. degli Angeli, all’intervento sulla viabilità nei pressi del polivalente, al completamento della riqualificazione della villa comunale in Avigliano centro, così come non si completa la riqualificazione dell’ex campo sportivo di Lagopesole, non si interviene sul completamento della palestra pressostatica dell’istituto scolastico di S’Angelo, così come non si completano e rendono fruibili i nuovi locali di aggregazione a Possidente e l’intervento di ampliamento della pubblica illuminazione nei pressi della stazione ferroviaria realizzato a singhiozzo. Questo, a nostro parere, significa che si è amministrato male, significa che le risorse sono state mal gestite, significa che si potevano rendere servizi migliori e non si sono resi solo per responsabilità esclusiva dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vito Summa.
Semplicistico amministrare - aggiungono - accreditandosi meriti impropri sulla riduzione del 7% sulla TARI, che nella migliore delle ipotesi produrrà un risparmio reale annuo di 20,00 euro a famiglia, risparmio questo che è solo una conseguenza dell’elevato senso civico dei nostri concittadini che con l’aumento della differenziata ha portato a un minor costo di conferimento in discarica dei rifiuti, sottacendo poi sull’aumento sproporzionato “dei diritti di segreteria per la fruizione dei servizi tecnici (urbanistici ed edilizi)” che in alcuni casi hanno subito aumenti di 10 volte, passando da 51,65 euro a 500 euro.
Ancor peggio, quando nonostante risorse di avanzo così cospicue perdurano problemi irrisolti che sono sotto gli occhi di tutti e si vuole addossare con la solita “cantilena” la responsabilità a tagli dello stato o a una minoranza consiliare che invece è propositiva e di stimolo. Un avanzo di amministrazione di tale portata paradossalmente viene venduto come un dato positivo, ma non lo è affatto se non utilizzato per il decoro ed il benessere della nostra comunità".

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