Potenza:dal 28 in Galleria Civica la mostra "Artinomìe"

punti apici 22/12/2012
ore 12:24
punti
BAS

BASSarà inaugurata venerdì 28 dicembre alle ore 18 la Mostra “Artinomìe Potenza e i suoi artisti a cura di Anna R.G.Rivelli e Giovanni Cafarelli, nella Galleria Civica di Palazzo Loffredo in Largo Pignatari.
“L’esposizione permanente degli artisti potentini e dell’area metropolitana – dice il Sindaco di Potenza, Vito Santarsiero- si inserisce in quell’interesse per le arti visive più volte testimoniato dall’Amministrazione Comunale attraverso eventi espositivi di rilevanza nazionale. In questi anni le mostre ospitate nella nostra Galleria Civica hanno fatto registrare una grande partecipazione di pubblico e, rafforzando il dialogo culturale con il resto del Paese e con l’Europa stessa, hanno evidenziato la nostra città come punto di riferimento non soltanto della Regione Basilicata. La cultura d’altronde – aggiunge- rimane a nostro avviso uno dei bisogni primari di una comunità che voglia evolversi senza tuttavia rinunciare alla propria identità; un bisogno a cui pure spesso in tempi così difficili non si riesce a dare adeguata soddisfazione, essendo sempre troppe le urgenze. Eppure un monito sulla necessità di non trascurare la cultura ci viene quotidianamente lanciato dallo stato di decadimento generale che la nostra società si trova a dover affrontare.
E’ con tale consapevolezza – conclude- che questa Amministrazione, pur tra mille difficoltà, persiste nel suo proposito continuando ad offrire alla città eventi culturali di rilievo come questo, tanto più importante quanto più capace di testimoniare la grande vivacità artistica del nostro territorio.L’esposizione permanente che andiamo ad inaugurare contestualmente al museo virtuale, che sul sito del Comune sarà da oggi in poi possibile “visitare”, dà finalmente la parola alla nostra città che diventa a pieno titolo protagonista di quel dialogo internazionale da noi avviato e mai interrotto. Un momento, questo, forte di riconoscimento delle tante personalità artistiche che ci danno lustro testimoniando il nostro linguaggio, il nostro spirito, la nostra identità.”
“Tutte le arti contribuiscono all'arte più grande di tutte: quella di vivere”. Ci pare non ci siano parole migliori di queste di Bertolt Brecht – dice Anna Rivelli- per chiarire il senso di questa iniziativa: è infatti la volontà di mantenere viva l’identità di questa nostra città che ha generato l’idea di salvare le tracce della creatività dei nostri artisti in un museo virtuale ed in una esposizione permanente, con l’intento da un lato di rafforzare il senso di una cultura identitaria, dall’altro di offrirsi come immagine di una città sfaccettata e plurale.Un museo, virtuale o reale che sia, è dunque prima di tutto questo - recupero di una identità- ma non è soltanto questo; esso diventa, infatti, una memoria storica essenziale soprattutto in quei territori che la storia passata è riuscita ad emarginare e la storia presente travolge nel fluire scomposto di una ipercomunicazione.
La città di Potenza, essa stessa spesso inconsapevole del patrimonio che le appartiene, trova così il modo di storicizzare quei suoi artisti dei quali oggi restano tracce documentarie assai flebili, ma che per fortuna possono essere ancora testimoniati dal ricordo collettivo; contemporaneamente va a consolidare la presenza di quegli artisti che da decenni hanno operato e continuano ad operare delineando la storia artistica della città; inoltre funge da propulsore nei confronti della nuova generazione alla quale tocca il compito di dare continuità ad un percorso nella consapevolezza che esso ha origini già ben radicate.Anche per questo non si è voluto selezionare, bensì “censire” le numerose e varie personalità artistiche appartenenti alla città di Potenza ed alla sua area metropolitana offrendole allo studio, al giudizio, alla critica di chiunque voglia occuparsene, ma sottraendole all’oblio ed alla dimenticanza di cui spesso sono fatte oggetto. Il titolo della rassegna allude proprio a questa varietà apparentemente, e solo apparentemente, contraddittoria; Artinomìe è, infatti, parola ricalcata sul termine filosofico antinomìa che indica un particolare tipo di paradosso in cui coesistono due affermazioni contraddittorie che possono tuttavia entrambe essere dimostrate o giustificate. Ad un’antinomia, insomma, non è applicabile il principio di non contraddizione, così come quello stesso principio non è metro utile per comprendere il plurilinguismo e i multiformi esiti dell’arte contemporanea.”
Questo l’elenco degli artisti in mostra: ACIERNO, BASENTINI, BELMONTE, BOMBA, CAFARELLI, CANCRO, CARDONE, CASTALDO, CLAPS R., CLAPS V.V., CLAPS V., COLUZZI DAZ, COMMINIELLO, CORBISIERO, CORRADO D.G., CORRADO G., CORRADO M., COSENZA, CUCCARO, DITARANTO, FALCIANO, FARUOLO, GENOVESE, GIOCOLI, GIORDANO G., GIORDANO S., GUARINO, LACAPRA, LAMONEA, LAPETINA, LARAIA, LAURINO, LETTIERI, LIGRANI, LOVISCO F.,LOVISCO M., MANTA, MANTEGAZZA, MASI M., MASI V., MASINI, MINERVA, MOLES, O.KLIT, PACE, PALLADINO, PERGOLA, RANALDI, ROFRANO, SALADINO, SALBITANI, SALVATORE, SANTACROCE, SANTORO, SANZA, SQUITIERI, SURDO, TELESCA,TRICARICO, VASTA, VOLINI.
Ingresso: dal martedì alla domenica, ore 9.00 - 13.00 / 16.30 – 20.30. La mostra rimane aperta durante le festività Ingresso libero 

Cerca una notizia

(gg/mm/aaaa)

(gg/mm/aaaa)

ACR AGR BAS ESR

dalla più recente dalla meno recente

Cerca nell'archivio