Pmi, Flovilla (Udc): crescono tasse e calano indicatori economici

punti apici 16/12/2012
ore 10:18
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BAS“Il sondaggio Ispo/Confartigianato su un campione di titolari di piccole e medie imprese che segnala che per il 74% delle imprese, negli ultimi 12 mesi, la pressione fiscale è cresciuta in media del 22,6 per cento, con una quota dell'80 per cento di imprese delle regioni meridionali che dichiarano che un aumento delle tasse viene addirittura superata nei casi delle imprese con dipendenti, rileva tutta la drammaticità dei problemi di sopravvivenza per le pmi del Sud e lucane”.
Lo si apprende in una nota del "presidente del comitato provinciale di Potenza e dirigente regionale dell'Udc Antonio Flovilla".  A parere dell'esponente dell'Udc, “sono proprio questi dati ad evidenziare l'inadeguatezza della posta finanziaria contenuta nel bilancio di previsione 2013 della Regione per “sviluppo economico e competitività”: meno di 200milioni di euro (esattamente 196 milioni 676 mila) destinati a scendere nel 2014 a 36 milioni 772 mila e nel 2015 a 37 milioni 532 mila. Le risorse iscritte al capitolo di spesa – sottolinea Flovilla – riguardano per 106 milioni di euro il Programma Reti e altri servizi di pubblica utilità, per 71 milioni il Programma Industria, Pmi e artigianato e per 18 milioni il Programma ricerca ed innovazione e sono in prevalenza interventi finanziati con P.O. Fesr 2007-2013. Se si pensa che sempre il sondaggio Confartigianato/Ispo riferisce che il 58% delle pmi sono costrette a chiedere prestiti bancari per pagare il fisco, siamo di fronte ad un peso fiscale insopportabile al quale si sommano i costi dell’oppressione burocratica degli adempimenti tributari in continuo cambiamento a causa dei rapidi mutamenti della legislazione fiscale".
Secondo Flovilla "siamo al paradosso: crescono le tasse mentre calano gli indicatori economici del nostro sistema produttivo. In Basilicata – continua - gli Stati Generali della piccola e media impresa, sulla scia dell’iniziativa promossa dal Forum delle associazioni cattoliche, costituito per iniziativa di Cisl, Acli, Coldiretti, Confcooperative, Confartigianato, Movimento Cristiano dei Lavoratori e Compagnia delle Opere, hanno rinnovato l’esigenza di un nuovo protagonismo per superare la crisi da parte dell’imprenditoria cosiddetta minore che, soprattutto da noi, rappresenta la grande maggioranza delle imprese. Le analisi, le riflessioni e le proposte contenute nel documento “Pensiamo Basilicata”, risalenti a qualche mese fa e sempre più attuali - conclude il dirigente dell'Udc - meritano massima attenzione e condivisione: è necessario dare risposte raccogliendo le indicazioni per una svolta nella spesa dei fondi comunitari attraverso una rimodulazione dei programmi in grado di superare le criticità emerse".

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