Riabilitazione, Losacco (Fenasp): riorganizzare rete regionale

punti apici 02/12/2012
ore 09:36
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BAS“Adesso che l’attenzione della Regione è giustamente concentrata sui problemi del personale e della gestione del Don Uva è il caso di definire, insieme alle soluzioni più idonee in grado di garantire un futuro ai dipendenti e all’utenza, una strategia complessiva per l’intera rete pubblico-privata di servizi di riabilitazione”.
E’ quanto sostiene la presidente di Fenasp Basilicata Antonia Losacco sottolineando che “i Centri di fisioterapia e riabilitazione funzionale che da anni servono il territorio, stanno morendo di asfissia con i propri dipendenti sotto la mannaia delle leggi di assestamento di bilancio giustificate dalla spending review, dagli esosi ticket che i cittadini che scelgono queste strutture sono costretti a pagare, diversamente da quanto avviene nelle altre strutture di riabilitazione che erogano le stesse prestazioni a tariffe diverse e senza compartecipazione di spesa. Non si sottovaluti dunque che il problema di tutela dell’occupazione, per altro specializzata e autentica risorsa del sistema sanitario lucano grazie alla professionalità acquisita negli anni, riguarda non solo il Don Uva ma anche i Centri Fkt (fisiokinesiterapia) privati".
"E' tempo – conclude Losacco - di azzerare e ripartire con una nuova organizzazione moderna ed efficace, verso un sistema appropriato il cui obiettivo è rimettere al centro di esso il cittadino/assistito ed i suoi bisogni”.

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