Province, Adduce: E' il tempo dell'unità e della coesione

punti apici 11/11/2012
ore 17:56
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BAS

BAS"Ora è il tempo dell’unità e della coesione! Ecco perché siamo qui ora". Lo ha detto stamane, il sindaco di Matera, Salvatore Adduce, intervenendo alla manifestazione contro il decreto legge sul riordino delle province che prevede la cancellazione della provincia di Matera.
"Siamo - ha detto Adduce - a pochi giorni dall’emanazione dell’ultimo decreto, il 5 novembre, con cui il Governo ha dichiarato definitivamente la sua intenzione. E l’intenzione del Governo è di sopprimere la provincia di Matera insieme ad altre 34 province italiane. Senza per nulla considerare la contraddittorietà di far coincidere in Basilicata come in Molise e in Umbria, lo stesso territorio con regione e provincia. La Basilicata è un territorio vastissimo, orograficamente vasto, aspro e impervio dal punto di vista della mobilità, si estende su una superficie che è grande due volte quella della Liguria con una popolazione di quattro volte inferiore. E diventa, pertanto, fondamentale, organizzare i servizi in modo articolato, con presidi statali e locali sui territori. Se le cose rimanessero così come sono state decise dal Governo, Potenza sarebbe la Provincia più grande d’Italia, con una superficie grande 10 mila chilometri quadrati determinando inevitabilmente gravi negative ricadute, non solo di natura economica, su tutta la popolazione distribuita in 131 Comuni.
Ed è impensabile pretendere che al tempo stesso si possa presidiare il territorio, garantire il suo equilibrio in assenza delle persone. La ricchezza principale sono le persone a cui bisogna però offrire delle opportunità.
Va detto forte e chiaro al Governo e al Parlamento che la cassaforte ambientale, paesaggistica, storica, architettonica, culturale e, permettetemi, energetica costituita dalla Basilicata per essere protetta ha bisogno di uomini, strutture, infrastrutture, servizi, una forte amministrazione pubblica, presìdi efficienti dello stato. E tutto questo non può costare pro-capite come in Lombardia dove vivono 10 milioni di persone! Toglietevelo dalla testa!
E’ una illusione pensare che problemi di tale portata si risolvano con accorpamenti o peggio ancora smembramenti. Anche chi pensa alle cosiddette “macroregioni” probabilmente non ha fatto fino in fondo i conti con il Mezzogiorno e la sua secolare “questione”. E forse non ha fatto i conti neppure con la realtà del territorio.
L'accentramento di tutte le funzioni in un solo comune capoluogo è dannoso per la Basilicata e per la stessa città di Potenza. La dislocazione delle sedi periferiche dell'amministrazione dello stato non può essere concentrata in una sola città.
Tenere unito il territorio, tenere unita la Regione, tenere coesa la Basilicata, significa valorizzare Matera e Potenza, pensare al protagonismo dei territori, e aprire una relazione proficua con lo Stato per concordare come riorganizzare la sua presenza in Basilicata.
I pochi spiccioli risparmiati a confronto dei disagi dei cittadini per spostarsi, a confronto di tante altre questioni legate alla soppressione di uffici governativi all'interno di questa provincia, dovrebbe portare il Governo a fare un passo indietro.
Per queste ragioni - ha concluso Adduce - chiediamo che il governo riconsideri la necessità di mantenere in Basilicata le due province".
 (s.p.) 

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