Udc, Flovilla: favorire dibattito su riordino enti territoriali

punti apici 18/10/2012
ore 11:57
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BAS“Il dibattito politico che si sta sviluppando a seguito di quello tenuto in Consiglio Regionale sul riordino delle Province, con l’esplosione di posizioni divergenti da parte di dirigenti regionali dell’Udc, dimostra ancora una volta, se ci fosse ulteriore bisogno, che nell’Udc di Basilicata non c’è confronto su questioni così rilevanti”. A sostenerlo è il presidente del comitato provinciale di Potenza e dirigente regionale dell'Udc Antonio Flovilla, per il quale “prima di votare in Consiglio Regionale a favore del documento del centrosinistra era necessario un confronto tra dirigenti e rappresentanti del partito sul territorio, proprio per evitare l’attuale situazione di profonda lacerazione e raccogliere i punti di vista e le valutazioni del territorio. Secondo Flovilla “è innegabile che ci sono inutili sovrapposizioni, e le competenze al livello del territorio sono frammentate. Inoltre i servizi che debbono essere assicurati ai cittadini risultano essere inefficaci”. “Noi – sottolinea -siamo per un ripensamento vero delle Province, e le nostre proposte andavano e vanno verso una gestione dei territori locali più razionale”. Ma nel dibattito in corso “è necessario sciogliere un nodo: le Province sono strumenti di sprechi o la loro soppressione parziale, così come è stata decisa dal Governo Monti, non ha un peso consistente sull’eliminazione delle spese superflue? Questo interrogativo – dice ancora Flovilla - dovrebbe favorire le riflessioni e gli approfondimenti rispetto al nesso tra enti e servizi. In definitiva, mi sento di dire che è necessario fare chiarezza anche rispetto alle Regioni, dove c’è un centralismo burocratico ed amministrativo a volte soffocante e dove il decentramento di competenze reali è sempre più limitato e per alcuni versi circospetto. Allora, forse il nodo da sciogliere sta proprio nell’individuare quali possano essere i raccordi e le reali “devoluzioni” delle Regioni alle autonomie locali, tanto più che a sollecitarlo è la riforma del titolo V della Costituzione che, così come concepita dal Governo, mette a rischio l’esistenza delle piccole Regioni come la nostra; e forse attraverso questa analisi si troverà la risposta reale sulla utilità o meno delle Province”.
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