Scuola via Bramante a Matera, nota del consigliere Trombetta (Pd)

punti apici 11/10/2012
ore 19:48
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BAS“La decisione di candidare la scuola di via Bramante al finanziamento del Piano Nazionale per le città da un lato rassicura una volta di più, qualora ce ne fosse ancora bisogno, le famiglie che al posto della scuola nascerà una nuova scuola e dall’altro punta a realizzare nel quartiere un importante presidio didattico, più moderno, più funzionale, più sicuro e più vicino ai reali bisogni dei piccoli studenti e dei docenti”.
Lo afferma il presidente commissione consiliare ai Lavori Pubblici, Nicola Trombetta, nel commentare la decisione dell’amministrazione comunale di Matera di candidare la ricostruzione della scuola di via Bramante al finanziamento del Piano per le città.
“Fin dall’inizio di questa vicenda – ricorda Trombetta - i genitori hanno chiesto all’amministrazione comunale di individuare al più presto le risorse per mettere in sicurezza il sito di via Bramante in modo da riaprire rapidamente le attività didattiche. Va dato atto all’Amministrazione comunale di aver bruciato i tempi e di aver colto un’importante occasione offerta dalla legislazione nazionale a pochissimi giorni dalla scadenza del bando. Infatti – ricorda il consigliere comunale - si tratta di fondi riservati per l’anno 2012 e, quindi, lo Stato ha tutto l’interesse ad assegnare rapidamente le risorse per passare al bando del 2013. Si tratta comunque di una candidatura soggetta a valutazione del ministero delle Infrastrutture. Così come il Comune ha tutto l’interesse a realizzare velocemente il nuovo manufatto o a ristrutturarlo per dare agli studenti, al personale docente e non docente una struttura adeguata.”
“Fra l’altro – afferma Trombetta - non è l’unica strada intrapresa dall’Amministrazione comunale. Infatti, nei giorni scorsi il sindaco di Matera, Salvatore Adduce, ha inviato alla Regione Basilicata, una formale richiesta di finanziamento di 4 milioni di euro da destinare al consolidamento strutturale o alla ricostruzione dell’edificio. Infatti, come descritto dall’accurata relazione dell’ufficio tecnico comunale, per la demolizione e la ricostruzione dell’edificio occorrono dai 3 ai 4 milioni di euro, mentre per i lavori di adeguamento, ristrutturazione e consolidamento occorrono più di 2 milioni di euro. Come si può immaginare – conclude Trombetta – in base alle risorse che l’Amministrazione comunale sarà in grado di recuperare nel più breve tempo possibile, si procederà o alla ricostruzione o all’adeguamento strutturale, in ogni caso nella esatta direzione delle richieste delle famiglie, del quartiere e dell’intera città. Di conseguenza l’amministrazione comunale provvederà a nominare l’apposito progettista in base all’intervento che sarà in condizione di realizzare. Nel frattempo l’attenzione resta alta anche per individuare, ove ce ne siano le condizioni, un’alternativa in grado di contenere in un unico plesso gli studenti di via Bramante continuando a mantenere intatta l’integrità del circolo”.

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