Scuola,Cgil: manifestazione il 12 ottobre a Potenza

punti apici 10/10/2012
ore 10:44
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BAS“La Flc Cgil ha proclamato per il giorno 12 ottobre uno sciopero nazionale che sarà accompagnato da presidi e cortei che percorreranno le strade di tutto il Paese. Alle manifestazioni, si uniranno studenti, genitori, associazioni, per chiedere più dignità per il lavoro, più investimenti per il sapere, un cambio di rotta nelle politiche per l’istruzione. In Basilicata la Flc-Cgil e la Cgil hanno organizzato una manifestazione regionale, con un corteo che partirà alle ore 9,00 da Piazza Don Bosco”. Così in una nota informano il segretario generale della Cgil Basilicata, Alessandro Genovesi, e il coordinatore regionale di Flc-Cgil, Eustachio Nicoletti.“La Cgil Basilicata e la Flc-Cgil Basilicata invitano tutti, studenti, lavoratori, disoccupati, genitori e nonni dei tanti alunni lucani a scendere in piazza a tutela del diritto allo studio, ad una formazione di qualità che è premessa per essere cittadini consapevoli. In particolare i lavoratori della conoscenza si mobiliteranno per il rinnovo dei contratti nazionali di lavoro e la definizione di meccanismi che garantiscano risorse certe per il pubblico impiego per restituire a tutti i lavoratori della scuola gli scatti maturati, ma anche per lo sblocco immediato delle immissioni in ruolo per il personale Ata per l’a.s. 2012/2013 per dare prospettive occupazionali ai tanti precari docenti ed Ata con anni ed anni di servizio, attraverso un piano di stabilizzazione; per modificare la legge sulle pensioni attraverso deroghe per le specificità professionali e di comparto; per la cancellazione della norma che prevede i passaggi forzati su altri profili professionali; per la restituzione delle risorse di organico per garantire sicurezza,vigilanza, assistenza nei laboratori e funzionalità delle segreterie; per un Dirigente e un direttore in ogni scuola autonoma in pianta stabile; per assicurare ad ogni istituto un organico funzionale”.
“Consapevoli – continuano Cgil e Flc-Cgil – che in Basilicata questo vuol dire non solo sostenere le giovani generazioni nel loro percorso formativo (perché una scuola che non funziona non insegna al massimo delle proprie possibilità), ma anche quelle tante lavoratrici e lavoratori del settore che da anni hanno conosciuto solo tagli, riduzione di salari, mortificazione professionale, rappresentando il comporto della formazione e della conoscenza invece un comparto che occupa migliaia di persone, garantendo reddito e dignità a tantissime famiglie lucane”.
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