Eventi criminosi, l'intervento della Chiesa di Policoro

punti apici 07/10/2012
ore 15:58
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BAS“Dopo i noti fatti criminosi di questi giorni, la Chiesa ha il dovere di perdonare, ma non nascondere la verità”. E' quanto si legge in un comunicato a firma di don Antonio Mauri, don Salvatore De Pizzo e don Nicola Modarelli, rispettivamente parroci di Policoro della Chiesa Madre Maria SS. del Ponte, del Buon Pastore e di San Francesco che condannano “ogni forma di delinquenza sia privata che organizzata, sia essa definita mafia, ‘ndrangheta o camorra”. “Il perdono, anche nei confronti di uno spietato ‘ndranghetista – continuano congiuntamente don Antonio, don Salvatore e don Nicola - non rappresenta una resa della Chiesa, ma l’esaltazione della sua forza rispetto ad un ‘potere’ effimero e precario. Perdonare non significa condividere il peccato, ma piuttosto esaltare quei valori di fede che sono alla base della dottrina della Chiesa e i valori sociali che rappresentano il fondamento del nostro essere comunità, Stato, società”.

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