Contratto di settore, De Filippo:traguardo, ma Eni faccia di più

punti apici 05/10/2012
ore 11:38

“I sei assi contenuti nel documento firmato oggi rappresentano una rivoluzione copernicana nei rapporti produttivi del petrolio lucano. Ma è più opportuno guardare a quanto c’è da fare che a quanto si è fatto"

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AGR“L’intesa a cui giungiamo oggi rappresenta una rivoluzione copernicana nei rapporti produttivi che ruotano intorno le estrazioni in Basilicata, ma non riteniamo che la partita si chiuda qui. In particolare mi sento di chiedere ulteriori impegni da parte dell’Eni per il coinvolgimento diretto di lucani nelle proprie attività ed è una richiesta formale che avanzo alla compagnia come traguardo immediato nell’ottica di un sempre maggiore radicamento della sua presenza nel tessuto lucano”. Così il commento del presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo all’intesa che è giunta oggi alla firma a Viggiano. “I sei assi previsti dall’intesa di oggi grazie al lavoro messo in campo dalla stessa compagnia con sindacati e associazioni di categoria riunite dalla Regione al tavolo di Obiettivo 2012 – ha aggiunto De Filippo – vanno già ben oltre l’idea iniziale di giungere ad un contratto di settore che tuteli i lavoratori del bacino lucano del petrolio, allargandosi a interventi in grado di coinvolgere ulteriormente il sistema locale delle imprese e di offrire sempre maggiori garanzie a salute e ambiente. Ma piuttosto che compiacermi del passato e del presente – ha concluso De Filippo – penso sia opportuno guardare a quanto c’è ancora da fare e sul tema delle opportunità occupazionali da offrire ai residenti nei nostri territori e sono convinto che Eni possa e debba ancora fare altro, ritenendo che l’intesa abbia forza di benchmarking per le imprese petrolifere e tutti gli operatori”.

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