Osservatorio edilizia, Palma (Feneal Uil): tante aspettative

punti apici 02/10/2012
ore 13:06
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BAS“L’approvazione del regolamento che disciplinerà l’attività dell’Osservatorio regionale edilizia e lavori pubblici è un passo avanti decisivo verso la piena funzionalità di un organismo sul quale sindacati ed imprese hanno riposto grandi aspettative a partire dagli Stati Generali delle Costruzioni della fine 2011”. E’ quanto sostiene il segretario regionale della Feneal-Uil Domenico Palma.
“Tra gli aspetti più significativi – aggiunge – ci sono la lotta al lavoro irregolare che il recente rapporto Svimez 2012 conferma molto diffuso nel comparto edile lucano, il monitoraggio sul fenomeno del massimo ribasso nell’aggiudicazione di gare di appalto senza garanzie adeguate per il rispetto del contratto collettivo di lavoro e per la qualità delle costruzioni oltre che dei lavori delle opere in corso e quelle in cantierizzazione, con il pieno coinvolgimento delle parti sociali, per individuare strumenti ed azioni necessari al superamento di intralci specie di natura burocratica”.
Palma ricorda che “la Basilicata ha il primato negativo tra tutte le regioni italiane per i tempi di attuazione degli interventi infrastrutturali con 5,8 anni necessari, in media, dal progetto dell’opera al taglio del nastro. Ci aspettiamo dall’Osservatorio un significativo contributo al superamento di questa situazione, sia pure in maniera graduale, perché non attribuiamo all’Osservatorio doti miracolistiche.
Soprattutto in occasione degli Stati Generali di settore abbiamo concordato – sindacati ed imprese – una piattaforma, che è sempre più attuale, per uscire dalla crisi, individuando compiti e impegni per Regione ed Autonomie Locali e Governo e Ministeri. In Basilicata inoltre – continua il segretario Feneal – siamo fortemente interessati all’accelerazione che si intende dare, da parte della Giunta Regionale e dei parlamentari lucani, al Memorandum d’Intesa sul petrolio: solo il capitolo infrastrutture con i sette macro progetti prevede l’apertura di cantieri, alcuni dei quali dovrebbero durare per anni, con l’assunzione di migliaia e migliaia di edili, operai specializzati e tecnici. L’emergenza crediti, nello specifico, va affrontata come tale con impegni certi da parte del Governo e con decisioni rapide e chiare. La via della compensazione crediti-debiti, di cui si discute da tempo, può essere certamente utile –evidenzia il segretario - ma quel che conta è centrare l’obiettivo prioritario: salvare occupazione, evitare chiusure di attività, ricreare spazio per investire e tornare ad aprire i cantieri. C’è dunque materia sufficiente – conclude Palma - per mettere al lavoro l’Osservatorio Regionale alle Opere Pubbliche e quelli insediati dalle due Province per individuare tutte le misure indispensabili, progetto e programma di lavori, caso per caso, a partire dal contenzioso che si scatena già in fase di gara e che richiede misure di prevenzione per evitare ulteriori lungaggini”.

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