Lacorazza: “Riformare il sistema Basilicata”

punti apici 24/09/2012
ore 16:55
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BAS“La sfida per tutti noi, in un momento di deficit di credibilità della politica e delle istituzioni, è quella di verificare, incrociandole, le cose dette con le cose che stiamo realizzando. E più in particolare, il programma del 2009, le dichiarazioni programmatiche, arricchite dal prezioso contributo del consiglio e dalle sollecitazioni dei singoli consiglieri, con la stato di attuazione del programma. Per me gli equilibri non sono un esercizio contabile ma un render conto al consiglio ed alla comunità del lavoro fatto rispetto alle cose annunciate nel 2009. Tutto ciò, dall’inizio della consiliatura ad oggi, può essere anche oggetto di verifica quotidiana, essendo ogni nostro atto pubblicato in rete”.
E' quanto ha detto il presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza in merito all'approvazione da parte del Consiglio provinciale, nella seduta odierna, della relazione sullo stato attuazione dei programmi e la verifica degli equilibri di bilancio.
“Quello di verificare come alle parole corrispondano le azioni – ha continuato - è un esercizio ancora più complicato se si pensa che nel 2009 questa crisi che impatta sulle nostre entrate non era prevedibile, come non erano prevedibili i tagli di 14 milioni di euro, ai quali si aggiungeranno quelli ulteriori della spending review, e la continua ricerca di stabilità alla luce della discussione in atto sul destino delle province all’interno della sfida, che giudico positiva, di uno stato più efficiente e meno costoso e di una politica più sobria e responsabile. Un quadro molto diverso, dunque, rispetto a quello del 2009 che abbiamo vissuto appunto come una sfida, non consegnandoci al semplice lamento, a partire dalla imponente riduzione dei costi della politica e delle spese di funzionamento della macchina amministrativa. Abbiamo limiti, commettiamo errori, siamo chiamati a fare meglio e di più, dialogando e confrontandoci con proposte e critiche. C'è tutto questo. Ma c'è anche il fatto che in questi anni complicati la Provincia ha giocato a tutto campo, anche con riconoscimenti nazionali importanti: per il progetto “scuole ecologiche in scuole sicure” l’Ente ha ottenuto, ad esempio, il premio nazionale di Legambiente come “miglior buona prassi 2011” e numerosi altri riconoscimenti come il Premio 4° Award per Klimaenergy 2011 e la menzione speciale per il premio “Progetti sostenibili e green public procurement”, dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e dal Consip. Sempre nel campo delle rinnovabili, l’Amministrazione è capofila del progetto europeo di iniziativa regionale “Renergy - Strategie Regionali per le Comunità energeticamente consapevoli”, che include 12 partner rappresentativi di 10 Paesi europei, e sta portando avanti il programma “Futurenergy: risparmia, cammina, pedala, rispetta" candidato al bando Azione ProvincE Giovani”, selezionato e ammesso a finanziamento dal Ministero della Gioventù. Altri riconoscimenti significativi sono andati all’Osservatorio del mercato del lavoro, il cui operato è stato considerato una buona prassi da diffondere anche al Nord e al progetto Aesculapius, sulla formazione del personale sanitario e socio assistenziale sulla medicina transculturale e sulla mediazione culturale, riconosciuto dal Ministero tra i primi 10 a livello nazionale e ammesso a finanziamento del Fondo europeo per l’integrazione di cittadini di Paesi terzi. Nel settore della cultura, infine, la Provincia ha ricevuto l’Alto Patronato Presidenza della Repubblica per il progetto "Corti di memoria", che offre agli studenti la possibilità di confrontarsi su alcune problematiche riguardanti la memoria storica, l’accoglienza e la partecipazione. Riconoscimenti che, lontani dall'autoreferenzialità che spinge ogni amministratore a parlare bene di sé, rappresentano delle valutazioni esterne sull’impegno messo in campo dalla Provincia e sui risultati ottenuti”.
“Continuerei, per il sistema Basilicata, su questo terreno con responsabilità partendo – ha concluso Lacorazza - da alcuni punti chiari che ci consentano di riformare davvero la governance. La governance, in primo luogo, è il miglior vestito per dar forma e garantire una migliore organizzazione al livello delle prestazioni e dei servizi per i cittadini, definendo con chiarezza fabbisogni, costi standard ed eventuali perequazioni a garanzia di diritti ed opportunità. Questo, a mio avviso, è l'obiettivo principale da legare ad una riforma della governance che vada nella direzione di assegnare compiti e funzioni principalmente ad enti elettivi, sopprimendo improbabili enti ed organismi che sono o possono rivelarsi superflui. Se non si sceglierà questa strada da subito non saranno sufficienti i contributi per evitare il rischio di dissesto per molti enti locali con una ulteriore e significativa ricaduta sui diritti di cittadinanza e sull’economia locale”.
Raccogliendo le sollecitazioni provenienti dal Consiglio il Presidente Lacorazza si è soffermato anche sul tema del patrimonio. La sfida che abbiamo accettato ad inizio consiliatura è partita dalla riduzione dei costi della politica e dalla razionalizzazione delle spese di funzionamento della macchina amministrativa, ma riguarda anche la valorizzazione del patrimonio, obiettivo rispetto al quale si sta procedendo con celerità con una forte razionalizzazione dei fitti passivi, grazie ai lavori di recupero dell’ex tribunale e al completamento di strutture scolastiche di proprietà, e con un piano di alienazione di edifici non più utilizzati per attività istituzionali. Tra ottobre e novembre, in sede di commissione consiliare, si procederà ad un monitoraggio e ad una verifica di tale attività.

bas 07

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