Bilancio Comune Pz, le preoccupazioni di Rifondazione comunista

punti apici 03/09/2012
ore 17:11
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BAS“Rifondazione Comunista esprime grande preoccupazione per gli effetti negativi che si riversano e, ancora di piu,’ricadranno sui cittadini di Potenza a seguito delle politiche praticate e in corso di adozione da parte dell’amministrazione comunale. Oltre all’aumento delle tasse, previste nel documento di bilancio 2012, risulta allarmante l’assoluta mancanza di proposte per il miglioramento dei servizi, la tutela dei beni comuni, il risanamento finanziario dell’ente che detiene un primato assoluto: è  la Città più indebitata del Sud. Siamo di fronte ad un gruppo, espresso in particolare dal Pd cittadino, che dirige in maniera estranea alla situazione di difficoltà che vivono i cittadini, i lavoratori, i precari e disoccupati in particolare”. E’ quanto si legge in un comunicato congiunto di Nicola Magnella, segretario provinciale Rifondazione comunista e di Luciano Picerni, segretario cittadino. “Nessuna proposta per il lavoro, nessuna iniziativa per la tutela ambientale e il risanamento della zona industriale a partire dalla vicenda ex Cip Zoo, dagli effetti inquinanti della Siderpotenza, dalla riutilizzazione produttiva delle azienda dismesse. Particolarmente grave è l’assenza di finanziamenti, anche simbolici, per dare corso alla realizzazione del Parco in quest'area. Pare di essere di fronte a persone che continuano imperterrite a gestire la cosa pubblica come se non ci fosse la crisi, la disoccupazione galoppante, la caduta dei redditi. Emblematico è l’aumento della spesa corrente per la gestione e l’ulteriore rigonfiamento delle spese per un servizio di trasporto urbano che non funziona se non per nutrire la indegna gestione clientelare delle assunzioni interinali. Si è vicini ai 15 milioni per un servizio scadente e utilizzato da 3000 utenti al giorno oltre a quanti utilizzano i trasferimenti verticali. Pesante è il costo di gestione dell’Acta, penose le percentuali di raccolta differenziata. Costa di più lo smaltimento della raccolta, anche qui un record; spendiamo più di Napoli. Rifondazione Comunista, dialogando con le altre forze di sinistra, quelle interne al Consiglio Comunale che possono battere un colpo, con le forze democratiche, con i movimenti, costruirà nelle prossime settimane alcune iniziative per la tutela delle forze più deboli, per servizi di qualità, per la democrazia ora umiliata da gestioni accentratrici e fondate sullo scambio. In particolare per dare risposte ai senza reddito, ai disoccupati, ai lavoratori, ai cittadini dimenticati nelle aree più periferiche e abbandonate della città”.

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