Crp Donne: a Trecchina per discutere dello Statuto regionale

punti apici 29/08/2012
ore 16:22
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BAS

BAS"Continua il percorso della Conferenza Regionale delle Donne Democratiche sui territori della Basilicata per discutere del nuovo Statuto Regionale". Lo si apprende in un comunicato delle donne Democratiche. "Lo scorso martedì - riferisce la nota - è stata Trecchina ad ospitare il vivace dibattito, moderato dalla portavoce della Conferenza Territoriale Permanente della Valle del Noce, Cristina Florenzano, che ha introdotto la discussione con una precisa panoramica sugli articoli presenti nella Costituzione, rimarcando la necessità di intervenire nella modifica dello Statuto con azioni positive. Presenti all’incontro il sindaco di Trecchina, Ludovico Iannotti, l’assessore regionale alle attività produttive, Marcello Pittella, la presidente del Partito Democratico, Pasquina Bona, Rossella Brenna, portavoce regionale delle Donne Democratiche e Vincenzo Santochirico, presidente della Commissione Statuto.
Soddisfatta del lavoro svolto dalla Conferenza sui territori la presidente Bona, che ne ha anche riconosciuto la “schiettezza e chiarezza, fuori dalle metodologie convulse che attraversano il mondo della politica, di quella maschile in particolare. E’ fondamentale – ha continuato – per prima cosa uscire dall’ottica maschilista della donna come ‘ammortizzatore sociale’”.
Per la Brenna “la rappresentanza di genere deve concretizzarsi in un percorso che deve e può partire proprio dalle enunciazioni di sistema dello statuto regionale. Da qui la necessità di realizzare un documento condiviso con tutti i territori della regione. La riscrittura degli statuti regionale e comunali deve essere un’occasione per diffondere la cultura della democrazia paritaria. Va discussa – ha continuato – l’opportunità di rimarcare la dichiarazione presente nel documento programmatico dell’11 luglio 2012 che afferma che la regione deve garantire, sostenere e promuovere le pari opportunità; va espressa, nell’ambito dello statuto, l’indicazione di rimando ai dispositivi elettorali con l’esplicitazione della legge elettorale che raccolga il principio di tutelare il sostegno e la promozione delle pari opportunità. La norma dovrebbe prevedere il riequilibrio della rappresentanza dei sessi. La legge elettorale regionale deve promuovere condizioni di parità per l’accesso di uomini e donne alle cariche politiche ed istituzionali mediante azioni positive, perché la parità è indice di democrazia. Abbiamo ancora bisogno di norme vincolanti come fase di passaggio, anche se queste vanno accompagnate sempre dalla qualità della proposta”. La portavoce ha concluso ricordando l’appuntamento del 14 settembre, a Policoro, nel quale verrà consegnato un emendamento conclusivo che terrà conto delle istanze provenute dai territori. 
A concludere il dibattito Vincenzo Santochirico, che ha sottolineato come la riscrittura di un documento importante come lo Statuto sia fondamentale anche per superare il problema di una politica diventata troppo autoreferenziale e non più in grado di dare risposte. Santochirico ha poi parlato dell’esigenza di tenere insieme la regione, nonostante le forte spinte disgreganti al suo interno, mettendola in grado di gestire da sola le proprie, numerose risorse, partendo dal protagonismo dei territori. Affrontando la questione delle donne il presidente ha poi spiegato come “la politica, mai come in questo momento, deve garantire la varietà. E’ necessaria l’introduzione di norme e istituti che possano dare una sistemazione alla situazione attuale. Per garantire l’uguaglianza è necessario applicare politiche attive, così come per garantire alle donne la giusta rappresentanza istituzionale e politica, intervenendo sul meccanismo elettorale e prendendo ad esempio altre regioni, come la Campania. La battaglia – ha concluso, rivolgendosi proprio alle donne – potete vincerla se vi farete valere, facendo pesare il vostro punto di vista”

bas 07

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