Tribunale di Melfi, De Filippo protesta con il Governo

punti apici 23/08/2012
ore 15:13

“La Regione pronta a farsi carico dei maggiori oneri che la eventuale deroga a favore del Tribunale lucano imporrebbe alle finanze nazionali”

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AGRIl presidente della Regione, Vito De Filippo, in una nuova lettera inviata al ministro della Giustizia, Paola Severino, ha preannunciato una fortissima azione di protesta del governo lucano in difesa del Tribunale di Melfi, alla luce di alcune preannunciate deroghe da parte del Governo che, salvaguardando taluni presidi giudiziari in altre aree del Mezzogiorno, prefigurerebbero di fatto una plateale discriminazione a danno dell’area Nord della Basilicata.
Nella lettera al ministro, De Filippo ha anche sottolineato che “Melfi è sede dell’area più industrializzata della Basilicata, esposta più di altre a rischio di infiltrazione malavitosa, come peraltro emerso dal quotidiano e pregevole lavoro portato avanti in questi anni proprio dalla locale Procura della Repubblica”.
“Non è del resto un caso – ha scritto il presidente della Regione – che Melfi sia sede di un carcere di alta sicurezza, nel quale sono ospitati centinaia di detenuti sottoposti periodicamente a interrogatori per rogatoria presso il Tribunale. In tempi di spending review, sarebbe quanto meno contraddittorio – ha evidenziato De Filippo - se i risparmi rivenienti dalla soppressione del presidio giudiziario di Melfi risultassero di molto inferiori ai maggiori costi che invece la pubblica amministrazione sarebbe costretta a sobbarcarsi per effettuare presso il Tribunale di Potenza quelle medesime operazione che oggi quotidianamente vengono espletate a Melfi.
Non possiamo accettare a cuor leggero – ha ribadito De Filippo al ministro Severino – un provvedimento che, nel Mezzogiorno, rischia di penalizzare solo la Basilicata. La mia Regione non si è mai tirata indietro quando si è trattato di rispondere ai bisogni del Paese, mettendo a disposizione dell’economia nazionale le proprie risorse naturali. Ci aspettiamo che di questa solidarietà, mai venuta meno in Basilicata, si tenga oggi conto in un momento difficile nella vita del nostro Paese, partendo dal presupposto che la Regione, ove venisse chiamata a contribuire dal punto di vista economico, è pronta a farsi carico dei maggiori oneri che la eventuale deroga a favore del Tribunale di Melfi imporrebbe alle finanze nazionali.
Sono certo – ha concluso il presidente De Filippo – che gli stessi parlamentari lucani troveranno il modo, nelle sedi a ciò deputate, per sostenere l’istanza avanzata dalla Regione, nell’ambito di un corale impegno a cui nessuno può sottrarsi per il bene della Basilicata”.

bas 08

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