Uil: la Basilicata può farcela

punti apici 27/07/2012
ore 17:06
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BAS“La Basilicata può farcela nonostante il contesto economico-finanziario nazionale, europeo ed internazionale difficilissimo a condizione che tiri fuori tutte le capacità e risorse naturali ed umane di cui dispone. Servono idee innovative ed un cambio radicale di mentalità, di prospettive e di obiettivi”. E’ il messaggio di speranza e di proposta lanciato dal segretario generale regionale della Uil di Basilicata Carmine Vaccaro in occasione del Comitato Centrale dell’organizzazione sindacale al quale ha partecipato il segretario nazionale Confederale Guglielmo Loy.
“La classe dirigente e politica in primo luogo – sottolinea Vaccaro – ha smesso di pensare rincorrendo le emergenze. Per questo il nostro sindacato insiste, con convinzione, sulla necessità di incentrare l’azione politica regionale sullo sviluppo attraverso la messa in campo della giusta efficienza, della opportuna innovazione e di un grande senso di responsabilità.
La questione centrale è che non basta salvarsi e quindi salvare l’occupazione minacciata dalle crisi aziendali e di settore. C’è bisogno di programmazione delle azioni e iniziative di nuovo sviluppo e nuova occupazione. E’ evidente che il sindacato – continua il segretario della Uil – non lascerà per strada l’esercito formato nella nostra regione da almeno 16 mila persone considerate troppo vecchie per ritornare in produzione e troppo giovani per la pensione. In proposito tre idee progettuali concrete che sono in linea con i nuovi orientamenti comunitari 2014-2020: programmi di assistenza agli anziani, nella consapevolezza che ogni 4 anziani assistiti si crea 1 posto di lavoro; servizi per l’infanzia; una svolta culturale nel settore forestale-assetto-difesa del suolo perché diventi il comparto della tenuta demografica e territoriale.”
Dalla Uil un invito a De Filippo a “far diventare realmente la Basilicata, al’interno di un nuovo contesto meridionale, la porta del Mediterraneo e quindi a ragionare sempre più e meglio con le altre Regioni del Sud e tutti i soggetti sociali ed imprenditoriali meridionali. A livello di macchina amministrativa invece si deve accelerare la sburocratizzazione secondo le indicazioni contenute nel documento BasilicataObiettivo 2012. Inoltre, le recenti polemiche Fiat-Volswagen testimoniano – dice Vaccaro – che senza una strategia di nuovi modelli di auto e di innovazione tecnologica non si può reggere la concorrenza tedesca o di altre case automobilistiche estere, perché la Volswagen batte la Fiat sui modelli e non sui prezzi. Il senso della scommessa, come ripeto da diverso tempo ed in ogni consesso, conclude Vaccaro, è che la Basilicata può farcela, deve farcela per realizzare nell’immediato risultati misurabili in termini di elevazione degli indici di efficienza e competitività del sistema-regione, a partire dalla gestione delle risorse petrolifere e quindi dal Contratto di Settore e da impegni maggiori dell’Eni”.
Per il segretario nazionale Loy “l’obiettivo è quello di tenere a posto i conti, ma se non c’è una riduzione delle tasse rischia di essere l’ennesima misura che deprime la nostra economia. Va bene tagliare per la riduzione dell’Iva, ma sarebbe il caso di ridarete potere d’acquisto alla popolazione altrimenti l’economia si deprime”.

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