Santarsiero: codici Siope inadeguati ad esprimere giudizi qualità

punti apici 24/07/2012
ore 16:36
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BAS

BAS“Come evidenziato dal Presidente dell’Anci Delrio e dall’Ifel è impensabile utilizzare i codici SIOPE, così come pubblicati dal Sole 24 Ore, quali elementi di giudizio per le spese dei Comuni.” Così il Sindaco di Potenza Vito Santarsiero per il quale “si rimane sorpresi come un autorevole quotidiano economico utilizzi questi dati per stilare una classifica di spese tra i Comuni d’Italia senza considerare dati omogenei a parametri costanti. Altrettanto sorprendente –aggiunge- è l’assurdo logico di importi pari a zero per le spese di pulizia dei Comuni di Palermo e Milano nonché per altre voci relative ad altri Comuni. Come non può essere sottaciuto il dato sulle spese di Gestione dei Palazzi di Giustizia che, mentre per i Comuni di Milano, Roma, Firenze, e Napoli sono di diretta competenza Ministeriale, per il Comune di Potenza incidono per il 36% sul totale delle spese per i servizi.”
I codici SIOPE sono codici gestionali attribuiti esclusivamente agli incassi e ai pagamenti effettuati per cassa nell’ anno 2011.
“Nel caso del Comune di Potenza –dice l’assessore al bilancio Federico Pace- il sistema di monitoraggio, operando per flussi finanziari, comprende pagamenti per diverse tipologie di servizi e relativi non al solo anno 2011 ma al triennio 2009-2010-2011.
Il dato SIOPE per il Comune di Potenza numericamente corretto per il 2011 è pari ad € 6.603.00 che, disaggregato, presenta i seguenti risultati:
- Pulizia Immobili Comunali, Scuole, Impianti sportivi, Servizi ausiliari Scuole Materne ed Asili Nido, bagni pubblici € 2.956.00 ogni 100 abitanti.
- Custodia e sorveglianza Immobili Comunali € 1.051.00 ogni 100 abitanti;
- Servizi di Pulizia del Palazzo di Giustizia € 1.197,00 ogni 100 abitanti;
- Servizi speciali di Vigilanza del Palazzo di Giustizia € 1.165,00 ogni 100 abitanti;
- Traslochi e Facchinaggio, gestione del Centro Sociale di Malvaccaro € 234.00 ogni 100 abitanti.
Lo stesso discorso –continua Pace- può farsi per le spese di manutenzione ordinarie e riparazioni automezzi dove il dato SIOPE pubblicato, pari ad € 3.208.00 ogni 100 abitanti, riguarda pagamenti effettuati nel 2011 per prestazioni effettuate nel 2008/2009/2010 e 2011.
La voce comprende spese per manutenzioni di scuole, impianti sportivi, ambiente (verde urbano e parchi), ma anche il Trasporto scolastico e le manutenzioni del Palazzo di Giustizia che incidono per 1/3 sul totale .
Le spese per strade, segnaletica stradale e manutenzioni in generale, sono obbligatoriamente finanziate dai proventi contravvenzionali e dall’ utilizzo di proventi per permessi di costruire (Ex legge Bucalossi).
Il dato disaggregato relativo alle sole spese di gestione dell’Autoparco Comunale, mezzi di servizio e mezzi Polizia Municipale ed una sola “autoblu” a disposizione, per giunta pure in leasing, è di € 67.00 ogni 100 abitanti.
La stessa tipologia contrattuale scelta dai Comuni per la gestione dei servizi (es. Contratto di Appalto ovvero Contratto di servizio) attribuisce un codice SIOPE differente, rendendo i dati sicuramente non confrontabili.
Ad ogni modo, - continua Pace- occupare il 5° posto per le spese relative al Trasporto Pubblico potrebbe rappresentare il prezzo che si paga per avere gli impianti meccanizzati più lunghi d’Europa: solo per chiarezza, la Città di Potenza paga per il trasporto Pubblico su gomma un gross cost (costo ammissibile) pari ad 2.97 euro a Km. che pone il nostro tra i Comuni virtuosi tanto a livello regionale quanto a livello nazionale .Tutt’ altra storia sarà quando il Governo pubblicherà, probabilmente entro il prossimo 30 Settembre, i dati relativi ai costi standard in attuazione del federalismo fiscale che hanno un margine di errore molto più contenuto e sono effettuati su parametri oggettivi e costanti per tutti i Comuni d’ Italia.
Per rimanere in tema di spending review, - conclude Pace- il Decreto che prevede il taglio del 10% del personale dipendente e del 20% dei dirigenti, non si applicherà al Comune di Potenza neanche nel 2013 perché l’Ente ha già ridotto il numero dei dipendenti da 765 del 2004 a 600 del 2012 (compresi i 130 stabilizzati) pari ad un rapporto di 1 dipendente ogni 131 abitanti; il numero dei dirigenti è passato da 24 a 14 e l’ incidenza della spesa del personale sulla spesa corrente è pari al 26% contro un limite massimo del 50% consentito dalla legge. Tutto ben al di sotto della media Nazionale.” bas 03

  

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