Cgil, il 23 sit in di protesta davanti ospedali contro tagli SSN

punti apici 21/07/2012
ore 10:01
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Le Camere del Lavoro di Potenza e Matera hanno organizzato per lunedì 23, rispettivamente dalle ore 9 e dalle ore 10, un sit-in di protesta davanti all’ospedale San Carlo (a Potenza) e davanti all’ospedale Giovanni Paolo II (a Policoro) e presso il Santa Maria delle Grazie (a Matera), contro i pesanti tagli al Servizio Sanitario Nazionale, compresi all’interno della cosiddetta manovra di spending review.
“Questa iniziativa – si legge in una nota -  che interesserà tutte le piazze italiane, col fine di informare e sensibilizzare cittadine e cittadini, si è resa necessaria perché i tagli indiscriminati che il Governo Monti sta operando con il D.L. n. 95, mettono seriamente a rischio settori importanti e vitali come la sanità pubblica e l’assistenza, producendo un aumento del disagio sociale soprattutto tra le fasce meno abbienti e la popolazione anziana”.
“Oltre 21 miliardi di tagli accumulati nell’ultimo triennio e tre miliardi di nuovi ticket sono il segno di una politica che non vuole lavorare per qualificare la spesa ma pensa solo a tagliare in maniera indiscriminata per far quadrare i conti -  ha affermato Angelo Summa, segretario  generale Cgil Potenza . In questo modo – ha continuato - si nega il diritto dei cittadini alla tutela della salute ed a ricevere cure di qualità. Chiediamo di cambiare rotta, ripensare il sistema della razionalizzazione, soprattutto delle realtà del Mezzogiorno, che più di altre sentiranno il peso di tali scelte scellerate. Per affrontare la grave crisi strutturale che stiamo vivendo non abbiamo bisogno di tagli lineari ma di lavorare su fattori di equità sociale e di crescita”.
“Il governo  - ha aggiunto Manuela Taratufolo, segretaria  generale Cgil Matera -  invece di operare una seria riorganizzazione della sanità e della spesa, ha deciso di tagliare ancora il finanziamento di circa 900 milioni nel 2012, 1.800 milioni nel 2013, 2.000 dal 2014 (4.700 milioni nel triennio). L’effetto, a livello locale, del taglio delle risorse a livello nazionale, determinerà inevitabilmente conseguenze sullo standard quali - quantitativo dei servizi erogati”. “Per la Basilicata -  hanno concluso i due segretari -i tagli della spending review ammontano a circa 60 milioni di euro e potrebbero determinare una contrazione delle prestazioni erogate dal servizio sanitario regionale e, quindi, un aumento della spesa privata per le prestazioni sanitarie non più assicurate dal servizio sanitario regionale: questo rischio sarebbe molto grave in una regione già caratterizzata da un tessuto economico-sociale in grande sofferenza. L’universalità e la qualità del nostro servizio sanitario nazionale non possono e non devono essere messi in pericolo e per questo invitiamo tutti, associazioni, lavoratori, pensionati a partecipare alla manifestazione di lunedì  a difesa del servizio sanitario pubblico a Potenza, Matera e Policoro”.

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