Visita Dalai Lama, Mastrosimone: diffusione valori umani

punti apici 25/06/2012
ore 15:30

L’assessore regionale ha affermato che la visita in Basilicata “rappresenta un chiaro segnale di riconoscimento all’originale progetto d’accoglienza dei rifugiati e dei richiedenti protezione internazionale, oltre che un’occasione di crescita spirituale”

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AGR“La visita di Sua Santità, il Dalai Lama, alla Città della Pace, che vede la Basilicata coinvolta a livello internazionale in una missione umanitaria di grande portata, rappresenta un chiaro segnale di riconoscimento all’originale progetto d’accoglienza dei rifugiati e dei richiedenti protezione internazionale, oltre che un’occasione di crescita spirituale”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Rosa Mastrosimone in occasione della visita della massima autorità spirituale tibetana in Basilicata partecipando ai vari incontri in programma.
“Sono personalmente convinta che la visita del maestro spirituale abbia diffuso nella nostra regione, come già nel mondo, i più alti valori umani nel dialogo tra le religioni e un’idea di pace che non è semplice assenza di contrasti, ma capacità di mediazione fra di essi, che solo forti spiritualità sanno incarnare, interpretare e diffondere. Tenzin Gyatso, quattordicesimo Dalai Lama ovvero “oceano di saggezza” è una delle massime personalità del buddismo, che affronta con lungimiranza e con grande sacrificio personale il momento particolarmente difficile che il popolo tibetano vive, nel pericolo dell’annullamento di una cultura unica da parte di civiltà affini dal punto di vista religioso ma divergenti sul piano politico. Il suo “pellegrinare” ha dunque una duplice finalità: la diffusione del credo buddista ma soprattutto il richiamo dell’attenzione delle comunità internazionali verso il riconoscimento dei diritti del suo popolo. Tenzin Gyatso afferma instancabilmente che il Tibet appartiene a tutti e che i grandi del mondo devono scommettere sul destino di questa straordinaria area. Praticare la virtù e il rispetto dell’uomo, la non violenza e l’integrazione sociale sono gli obiettivi che tutte le grandi religioni dell’umanità devono perseguire, pur nel rispetto delle singole tradizioni culturali per confrontarsi liberamente, e integrarsi nel villaggio globale che è divenuto il mondo. Per tutte queste ragioni la sua visita ha offerto un prezioso contributo alle comunità di Sant’Arcangelo e di Scanzano Jonico, e soprattutto ha generato un’imperdibile occasione di confronto con il mondo cattolico di tutta la Basilicata. La Città della Pace è stata la cornice ideale per accoglierlo”.


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