Uilm-Uil: domani a Rionero attivo su Sata e Ccnl

punti apici 25/06/2012
ore 11:44
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BASContratto nazionale di lavoro dei metalmeccanici, situazione Fiat, organizzazione del lavoro e situazione dell’indotto Acm: sono i temi che saranno affrontati domani dall’attivo della Uilm-Uil che si terrà al centro sociale di Rionero in Vulture alle ore 10 alla presenza dei segretari nazionale Uilm Rocco Palombella, regionale Vincenzo Tortorelli e generale Uil di Basilicata Carmine Vaccaro. E’ quanto si legge in una nota dello stesso sindacato.
“Il rinnovo del contratto nazionale di lavoro dei metalmeccanici – sottolinea Palombella - è la migliore risposta alla crisi. Al rientro dalle ferie estive sarà necessario impostare una trattativa serrata con l’obiettivo di trovare l’intesa contrattuale entro l’anno in corso e con una parte degli incrementi retributivi in busta paga già dal mese di gennaio 2013. Abbiamo avanzato la richiesta di 150 euro di aumento salariale medio in linea con i dati previsionali dell’indice dei prezzi al consumo diffusi dall’Istat. Nella nostra piattaforma – evidenzia Palombella - abbiamo guardato alla politica industriale come necessità inderogabile del prossimo futuro, riconfermando la contrattazione di secondo livello ed il dialogo non conflittuale con la nostra controparte”.
Il segretario regionale Uilm Tortorelli ricorda che “è da qualche mese che va avanti il confronto tra le quindici aziende dell’indotto Fiat di Melfi, ma finora non si è giunti ad alcuna intesa. Al tavolo si discute di premialità, organizzazione del lavoro, situazione dell’indotto Acm. L’Acm, durante i vari incontri, ci ha illustrato la situazione dell’indotto, sottolineando la difficile congiuntura che sta coinvolgendo a cascata, in primis la Fiat e l’indotto di sua pertinenza. La controparte ci ha chiesto di adeguare la nuova organizzazione del lavoro, così come già previsto per lo stabilimento Sata di Melfi, di istituire una premialità che risponda alle esigenze delle aziende dell’indotto Fiat ed infine di contrastare l’assenteismo anomalo. La doppia velocità contrattuale tra il Ccnl e il Ccsl – continua Tortorelli - ha generato un vuoto normativo relativo alle diverse applicazioni dei trattamenti relativi ai lavoratori delle due realtà industriali della Fiat e dell’indotto. Una realtà che cozza con l’intesa stipulata in Basilicata con l’accordo Sata del giugno 1993, traslato nel 1994 ai lavoratori dell’indotto Acm. Quel “patto” storico univa tutti i lavoratori del polo dell’auto lucano sotto un unico contratto, un’innovazione che fino ad oggi nessun territorio industriale è riuscito ad imitare e che ha costituito un fattore di forza per il sindacato lucano a livello di relazioni industriali. E’ evidente che Fiat, indotto Acm e Confindustria Basilicata debbano ricercare un giusto compromesso. La Uilm ritiene opportuno che si arrivi in tempi rapidi ad un accordo che contempli all’interno il protocollo dell’auto del 22 dicembre 2011 sull’organizzazione del lavoro e 600 euro di premialità 2012 legati ad indicatori precisi e su certezze coerenti riguardanti il futuro dell’indotto auto di Melfi. Solo cosi si può giungere ad una seria intesa”.
“Naturalmente – afferma Vaccaro – faremo il punto dei problemi del Gruppo Fiat e della Sata e rinnoveremo l’appello alla Regione per un’iniziativa incalzante nei confronti dell’a.d. Fiat Marchionne sul presente e futuro produttivo ed occupazionale della Sata e dell’indotto di San Nicola di Melfi”.

bas 06

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