“Fiuminforma”: a Potenza il laboratorio mobile di Legambiente

punti apici 18/05/2012
ore 17:33
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BAS

BASÈ partita “Fiuminforma”, la campagna di monitoraggio scientifico dei principali corsi d’acqua lucani promosso da Legambiente Basilicata e dalla rete degli Osservatori e dei Centri di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità di Legambiente Basilicata (“Il Vecchio Faggio” di Sasso di Castalda, “Oasi Bosco Faggeto” di Moliterno, “Bosco dei Cigni” di Grumento Nova, “I Calanchi” di Montalbano Jonico, “Melidoro Pollino” di Valsinni) insieme all’Osservatorio Ambiente e Legalità nell’ambito del progetto “Terre d’acqua”, in partenariato con Acquedotto Lucano e Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale – Servizio Idrico Integrato Basilicata.
La campagna consiste nel monitoraggio dei principali fiumi della regione nelle aree d’intervento dei Ceas coinvolti nel progetto, raccogliendo dati e informazioni sulla qualità dell’acqua e del loro stato di salute. Attraverso un campionamento diffuso lungo il corso dei fiumi saranno effettuate diversi tipi di analisi, quali analisi chimico-fisiche e microbiologiche.
I campionamenti sono eseguiti direttamente dall’equipaggio di Legambiente Nazionale attraverso l’ausilio di un laboratorio mobile e prevede il coinvolgimento degli studenti le cui classi hanno aderito al progetto, svolgendo un percorso di educazione ambientale atto a far comprendere l’importanza della risorsa idrica quale bene rinnovabile ma limitato, e responsabilizzare a un uso razionale dell’acqua, specialmente quella potabile.
Domani sabato 19 maggio toccherà agli studenti della scuola Don Lorenzo Milani effettuare i campionamenti del fiume Basento, a Potenza. L’appuntamento è alle ore 9,00 sul lungo Basento, in via della Chimica. Lunedì 21, invece, sarà la volta dell’I.C di Brienza mentre martedì 22 all’I.C di Tito.
La campagna - sottolinea il comunicato di legambiente Basilicata -  ricopre un ruolo strategico nel progetto perché consentirà, a tutti i livelli, di creare ragionamenti individuali e collettivi sulla necessità di instaurare un legame costruttivo e non distruttivo tra l’uomo e gli ecosistemi naturali ed acquatici in primo luogo. Sarà l’occasione, inoltre, per porre l’attenzione sul rischio idrogeologico, sullo stato di sicurezza dei nostri fiumi dove abusivismo, disboscamento, mancata manutenzione e urbanizzazione irrazionale rendono i nostri territori a rischio di frane e inondazioni. La prevenzione, l'informazione e la pianificazione diventano attività fondamentali per vincere la battaglia contro le catastrofi.

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