Associazioni Matera su interventi per torrenti Jesce e Gravina

punti apici 04/05/2012
ore 18:28
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BAS“La riunione che si tenne in Regione presenti l’Assessore Mazzocco, Il Direttore generale del Dipartimento Ambiente Donato Viggiano ed il portavoce del Presidente De Filippo, Nino Grasso oltre a dirigenti preposti al ramo e molte associazioni ambientaliste e della cittadinanza attiva di Matera, è servita a fare chiarezza sull’ inquinamento del Torrente Gravina e del suo affluente Jesce. Un primo risutato è stato quello che dei fondi stanziati dal Cipe, 32,2 Meuro per potenziare la depurazione in Basilicata, ben 10 di essi sono stati indirizzati alla città di Matera”. Lo sostiene un comunicato congiunto di diverse associazioni della città di Matera, diffuso dal rappresentante di Città Plurale, Pio Abiusi.
“Se si escludono interventi per l’impianto di Sarra, - prosegue la nota - gli altri girano tutti intorno- in maniera diretta od indiretta - al torrente Gravina. Si eviterà così di sversare liquami non depurati nel Gravina. Erano vecchi progetti che L’acquedotto lucano aveva nel casetto ed ora potranno vedere la luce. Ci si aspetta dal Presidente Gentile di conoscere i dettagli degli interventi ed i tempi con i quali essi saranno realizzati.
Un’altra positiva iniziativa è stata quella di stringere i competenti organi della Regione Puglia ad analizzare da vicino, i giorni 2 e 3 Maggio, quello che accadeva sull’asta fluviale di loro competenza del torrente Jesce ed in particolare ad analizzare il corretto funzionamento del depuratore di contrada Sgarrone di Altamnura.
Si è avuto modo, così, di verificare che la convergenza dell’osservazione non poteva essere difforme da quanto le associazioni denunciavano da tempo ed alcune anche da 30 anni.
In attesa che la Regione Puglia voglia intervenire con rinnovato impegno e ponga in campo interventi risolutori si potrebbe realizzare sul loro territorio un impianto di fitodepurazione così da garantire alla confluenza dello Jesce nel Gravina una qualità accettabile dell’acqua.
Ci auguriamo che la Regione Basilicata con lo stesso piglio che l’ha contraddistinta fino ad adesso voglia a breve ottenere le adeguate garanzie dai cugini pugliesi. Seguiremo da vicino – conclude la nota - tutte e due le fasi”.

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