Nardiello (Pdci) su Festa della Liberazione

punti apici 24/04/2012
ore 10:55
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BAS“Siamo ancora una volta in prima fila a difendere il 25 aprile, la festa della Liberazione dal nazifascismo, dai leghisti che pretendono di cancellare la festa, ma anche dall’antipolitica”. A sostenerlo è il dirigente regionale e nazionale del Pdci, Giacomo Nardiello.
“Come comunisti impegnati nella costruzione di un’alternativa di società e nel superamento del sistema capitalistico, anche quest’anno ricorderemo il 25 aprile, perché crediamo che le lezioni del passato possano essere di aiuto e da stimolo per ricostruire una giustizia sociale. Una bella lezione di partecipazione e di democrazia è venuta, proprio alla vigilia del 25 aprile, dai lavoratori forestali che hanno gridato lavoro è libertà”.
“Dobbiamo difendere la Carta Costituzionale e la nostra Repubblica – continua Nardiello - da coloro che quotidianamente cancellano il diritto al lavoro stabile e all’istruzione di massa, annientano il pensiero, mettono in discussione il sistema sanitario nazionale chiudendo ospedali. Questa ricorrenza – conclude - deve consentire di recuperare la democrazia di massa e la verità storica. La nostra società, perdendo cultura, memoria storica, morale, cessa di essere civile e moderna. Le forze sane e democratiche del Paese devono ridiventare ambienti pedagogici e culturali, per formare le nuove generazioni, attraverso un confronto che va coltivato, messo in rete, condiviso affinché si costruisca un nuovo senso comune e un nuovo costume”.


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