Giordano (Ugl):No a riforma art.18, in piazza con Cgil, Cisl e Uil

punti apici 01/04/2012
ore 12:23
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BASAl III° Congresso Confederale UGL nel Palace Hotel Ergife in Roma, il segretario regionale dell’UGL Basilicata metalmeccanici, Giuseppe Giordano ha mandato indicazioni e rappresentato il malcontento per lo stato delle famiglie, dei lavoratori e dei pensionati che non riescono più a sostenere il normale tenore di vita in una regione sempre più povera.
“Tutti, indistintamente - ha detto Giordano - siamo stati economicamente dissanguati dalla politica da nuove tasse in cambio di nulla. Dalla Basilicata, - ha rimarcato dal palco il sindacalista lucano, - non registriamo speranze, non crediamo che il futuro sarà migliore, mancano i motivi per avere fiducia nel futuro. Giornalmente si registra un bollettino da guerra di gente che tenta di suicidarsi, sperava oggi dopo una vita di lavoro di poter godersi la tanto aspettata pensione ma, con la nuova manovra ed il sistema pensionistico che ha subito l’attacco forte, l’età pensionabile è stata alzata drasticamente ed il nostro pensiero va a tutti coloro che stavano maturando il diritto di andare in pensione ed oggi gli viene negato: un pensiero forte và a quelle persone deboli che pensano che la soluzione al problema è togliersi la vita. La situazione lavorativa è grave in Basilicata, i giovani sono senza occupazione ed il dato preoccupante è che non essendoci una buona economia non si può prospettare occupazione. Il governo stà mettendo l’Italia in una condizione sfavorevole sociale, attenzione però - ha proseguito a voce alta Giordano - che di mezzo ci sono lavoratrici e lavoratori di oggi e di domani, madri e padri di famiglia, giovani che devono costruirsi un futuro, persone che pagano le tasse, oggi sono esasperati e pronti a tutto. Sull'articolo 18 il senso della riforma non è chiaro: se nei licenziamenti per motivi economici oggettivi è previsto l'istituto dell'indennizzo, e non quello del reintegro, il Ministro Fornero e tutto il governo Monti si aspettino certamente dalla Basilicata licenziamenti di massa".
Giordanno ha affermato che "l’Ugl Basilicata dissente sulla posizione mantenuta dal governo su tale articolo. Il nostro sindacato che va oltre la crisi con un sindacato aperto al mondo che cambia, deve mantenere salvi i diritti stando sempre più vicino alle persone che rappresenta. La norma sui licenziamenti economici va cambiata, non si possono danneggiare milioni di operai: bisogna prevedere il reintegro e non solo l'indennizzo per il lavoratore danneggiato dando ad esso la possibilità di riconquistare il suo posto di lavoro perduto per colpe economiche aziendali e attendere l’esito di una doverosa e dovuta conciliazione obbligatoria prima di rendere effettivo e definitivo il licenziamento. Siamo pronti - ha concluso il leader lucano UGL - a qualsiasi iniziativa per la risoluzione del problema occupazione in Basilicata, una vera e propria emergenza regionale, in sintonia unitaria sindacale ed un primo segnale lo daremo già il 13 aprile manifestando con GCIL, CISL e UIL”.

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