Ordine Architetti Matera assegna borsa di studio "Leonardo"

punti apici 31/03/2012
ore 17:24
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BASL’Ordine degli Architetti di Matera , aderendo al Programma “Leonardo da Vinci” – Progetto Cornelius Hertling, ha favorito l’attività di formazione pratica della professione all’estero dando l’opportunità ai giovani architetti materani di beneficiare di una Borsa di studio per un tirocinio presso studi di architettura da svolgere nelle principali città europee. Ieri a conclusione dei lavori della Commissione Giudicatrice, presieduta dagli architetto Eustachio Vincenzo Olivieri, Michele Iacovazzi ed Emilia Olivieri, è stata assegnata la Borsa di studio, che per il biennio 2011/2012 è stata vinta dall’Architetto Angela Ippolito. "Vista l'indifferenza delle istituzioni rivolta a noi giovani architetti lucani, -afferma ippolito- il progetto Leonardo rappresenta una reale opportunità professionale e culturale. Non vedo l'ora di partire e incontrare un mondo in cui un giovane architetto donna è una risorsa reale per il paese”.
Nella sede dell’Ordine si è svolto un incontro con gli altri architetti che hanno usufruito della Borsa nelle precedenti edizioni. “Dal confronto – commenta il Presidente Olivieri – emerge chiaramente come negli altri paesi europei l’architettura e gli architetti siano tenuti in grande considerazione chiamati ad essere protagonisti miglioramento delle condizioni dell’habitat e della qualità di vita.
Ad esempio in Francia, contrariamente a quanto avviene in Italia ed in Basilicata le opere pubbliche, si realizzano attraverso concorsi di progettazione, indetti anche e soprattutto da privati, dove gli Architetti, anche i più giovani, possono vedere realizzati i propri progetti”.
E’ il caso dell’Arch. Caterina Piccenna neolaureata e vincitrice della Borsa nel biennio 2009/2010, che oggi lavora in uno studio di architettura a Parigi, impegnata nella realizzazione di un progetto di Housing sociale risultato vincitore di un concorso. “L’esperienza –sostiene- mi ha permesso di conoscere un mondo che noi giovani architetti italiani non osiamo nemmeno sperare. Ho lavorato con persone dal carisma eccezionale che valorizzavano le proposte di tutti: se hai qualcosa di interessante da proporre sei il benvenuto. Per questo dopo lo stage ho deciso di rimanere a Parigi, dove lavoro in un giovanissimo studio di architettura”
Gli fa eco da Barcellona l’Architetto Enzo Violetto, vincitore della Borsa nel biennio 2007/2008, dove lavora stabilmente e che, in collegamento via Skype, ha comunicato: “E’ un’esperienza unica che mi ha arricchito: imparare una nuova lingua, superare i timori di nuovi luoghi e nuove persone, conoscere una maniera differente di pensare l’architettura”.
“Momenti di confronto con l’Europa – conclude Olivieri – che ci spingono a sperare che anche in Italia il mondo della Politica, quello imprenditoriale e la stessa opinione pubblica si accorgano che il lavoro dell’architetto dà valore alle cose e non può essere più marginalizzato”.

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