Unioncamere Basilicata: consuntivo Vinitaly 2012

punti apici 28/03/2012
ore 14:33
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BASConsolidamento dei mercati europei, “assaggi” di quelli emergenti, prospettive in direzione dei Paesi orientali. La collettiva lucana al Vinitaly 2012 si chiude con un bilancio positivo per le 28 aziende lucane presenti alla kermesse veronese, nell'ambito della missione organizzata da Unioncamere e Regione Basilicata e coordinata dalla Forim, azienda speciale della Camera di Commercio di Potenza.

«La collaborazione intrapresa già da qualche anno con la Camera di Commercio italiana per la Germania - spiega il vicepresidente di Unioncamere Basilicata, Pasquale Lamorte – ci ha consentito di preselezionare 10 buyer tedeschi (provenienti da tutto il Paese) interessati ai vini lucani di qualità, che hanno realizzato oltre 80 incontri betobe. Per il futuro dovremo proseguire sul percorso di selezione sempre più mirato, intercettando le tendenze del mercato e seguendo le indicazioni dei nostri operatori, che come sempre hanno il polso della situazione».

Le nuove frontiere, secondo alcuni produttori, portano decisamente verso l'Oriente e la Cina, che dopo aver scoperto la Francia del vino ha iniziato a concentrare l'attenzione sull'Italia (prevalentemente Piemonte e Toscana) e potrebbe scoprire presto anche la Basilicata. Per il momento, tuttavia, i mercati consolidati sono quelli europei e statunitensi, come confermato anche dalla quattro giorni veronese in cui tutti i vini a denominazione di origine del territorio hanno trovato esposizione e riscontri. Per la prima volta in assoluto, inoltre, al Vinitaly 2012, è stata promossa l'unica Docg lucana, Aglianico del Vulture Superiore, protagonista di degustazioni con abbinamenti vino-cibo insieme a prodotti di altri territori.

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