Petrolio e gas: Digilio (Fli) su dichiarazioni ministro Passera

punti apici 09/03/2012
ore 16:40
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BAS"Le parole di Corrado Passera, ministro dello Sviluppo economico, nel suo intervento oggi in Parlamento alla presentazione del rapporto sul 'governo dell'energia', consegnano la Basilicata alle società petrolifere internazionali e a quella russa titolare del Progetto Geogastock”. E’ quanto evidenzia il coordinatore regionale di Fli sen. Egidio Digilio.
“C’è poco da interpretare: quando il Ministro dice che l'Italia ha riserve ingenti sia di gas che di petrolio e una parte importante di queste riserve e' attivabile in tempi relativamente rapidi, pensa direttamente alla Basilicata sino ad ipotizzare che sempre la Basilicata diventi il principale 'Hub' per l'ingresso di gas verso tutta l'Europa. E per indolcirci la pillola da buttare giù il Ministro tira fuori dal cassetto dati che dovrebbero convincere persino il più riottoso sindaco a consegnare il territorio comunale alle società del petrolio e del gas come il giro di 15 miliardi di euro di investimenti, i presunti 25mila posti di lavoro stabili e addizionali, la riduzione della bolletta energetica di importazione di oltre 6 miliardi all'anno aumentando quindi il Pil di quasi mezzo punto percentuale, il ricavo di piu' di 2,5 miliardi di entrate fiscali sia nazionali che locali. Se non vogliamo segnare definitivamente il destino della Basilicata e quindi delle future generazioni – aggiunge il parlamentare di Fli – siamo chiamati a scelte coraggiose che non si possono ridurre a proclami, come quelli del Governatore, a non cedere alle lusinghe delle compagnie e dello stesso Governo, anche perché non è difficile prevedere che le contropartite economiche saranno sicuramente maggiori di quelle del passato. Dunque ritorna la questione del Memorandum e di cosa vogliamo farne.
In questo quadro – dice ancora Digilio – si inserisce il programma di esplorazione della Shell "Monte Cavallo", tra Vallo di Diano-Cilento e Val d’Agri-Melandro. Non credo che l’annuncio solenne dagli Usa del manager Shell sia solo finalizzato a far recuperare il titolo in Borsa quanto piuttosto a mettere alla prova le istituzioni regionali di Basilicata e Campania e le comunità locali. Ed è sempre il Ministro ad indicare la strada a Shell per superare gli ostacoli ancora esistenti affermando che "dobbiamo adeguare agli standard internazionali la normativa di autorizzazione e concessione che per molti aspetti da noi molto piu' restrittiva di quanto non sia previsto dalle normative europee". E’ solo il preavviso per allentare i vincoli ambientali e di impatto territoriale”.

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