L’8 marzo al via la “Settima Giornata Mondiale del Rene”

punti apici 07/03/2012
ore 11:26
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BASIl prossimo 8 marzo, oltre ad essere la Giornata dedicata alle donne, è anche la Giornata destinata alle malattie renali, un male nascosto, silenzioso, troppo spesso ignorato, di cui ne soffre, spesso senza saperlo, il 10% della popolazione italiana.
Giovedì 8 marzo, dalle ore 9,00 alle ore 13,00, nel salone di ingresso dell’ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera, il personale dell’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi, diretto dal dott. Franco Casino, eseguirà un controllo gratuito della pressione arteriosa e delle urine per valutare la funzione renale, mentre i soci ANED distribuiranno depliant e altro materiale informativo per spiegare che i reni sono organi importanti e bisogna imparare a conoscerli e prendersene cura per evitare gravi conseguenze.
La Giornata Mondiale del Rene è un momento per sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni sulla crescita esponenziale di persone che a causa di una ridotta funzionalità dei reni rischiano complicanze cardiovascolari, dialisi e trapianto.
L’iniziativa è divenuta anche una importante occasione per focalizzare l’attenzione dei media e ricordare ai politici della sanità che un numero in progressivo aumento di cittadini italiani presenta, a vari livelli, una insufficienza renale particolarmente insidiosa perché non da sintomi, ma che avanza inesorabilmente a causa dell’invecchiamento della popolazione e alla diffusione delle condizioni a rischio quali diabete, obesità e ipertensione.
Inoltre la Giornata Mondiale del Rene impone una profonda riflessione sulla diversa condizione che vivono i dializzati di tutto il mondo: da una parte ci sono coloro che vivono in quella piccola parte del pianeta, costituito dai paesi industrialmente sviluppati, in cui la perdita totale della funzione renale permette la sopravvivenza con il trattamento dialitico e, ove possibile, con il trapianto renale.
In Basilicata i dializzati sono circa 460, in trattamento presso 11 Centri dialisi di cui uno privato, oltre 180 i trapiantati, i nuovi ingressi sono in linea con la media nazionale, mentre centinaia sono le persone affette da malattie renali; presso l’ospedale di Matera sono in trattamento dialitico un centinaio di pazienti.
Anche nella nostra Regione i problemi sono tanti: la carenza di personale medico e infermieristico sta diventando sempre più grave e mette l’assistenza sotto i livelli minimi di garanzia e sicurezza.
A Matera la dotazione di personale medico e infermieristico è assolutamente insufficiente: solo grazie alla dedizione e all’abnegazione di tutto il personale, costretto a turni insostenibili, è possibile garantire l’attività dialitica, l’ambulatorio, la degenza, organizzare la quotidianità perché i pazienti sono sempre più anziani e tante difficoltà sorgono per garantire un posto ai nuovi malati.
Alcuni Centri Dialisi hanno bisogno di essere ampliati e ristrutturati, mentre è necessario trasferire il Centro dell’ospedale di Tinchi in ambienti più spaziosi e confortevoli e dotati di tutti i requisiti tecnici e organizzativi.
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