Confesercenti Matera su decreto liberalizzazioni carburanti

punti apici 02/02/2012
ore 12:44
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BAS“Il decreto liberalizzazioni varato dal Governo Monti conferma un netto passo indietro dell’Esecutivo rispetto alla possibilità di una riforma vera e concreta del settore così come annunciato nelle scorse settimane".
"Nel concreto, non si assiste ad alcuna possibilità di superamento del vincolo d’esclusiva a favore dei gestori; tale possibilità rimane solo per i proprietari di impianti a favore dei quali peraltro viene prevista la facoltà di allargare gli spazi di mercato”.
E’ quanto dichiara il direttore di Confesercenti Matera, Pasquale Di Pede
“Sul non oil – aggiunge Di Pede - si confermano le previsioni circolate nei giorni scorsi: nulla di nuovo ad eccezione dei tabacchi che però potranno essere venduti solo dall’elite della rete; solo nel caso di superfici almeno di 1500 mq., circoscrivendo dunque la previsione e operando una selezione solo a favore dei grandi impianti, in barba alla vigente normativa regionale e a varie sentenze dei TAR confermate pure dal Consiglio di Stato. Il gestore è il capro espiatorio, sul quale ricade la responsabilità del caro benzina con il suo scarso 2% del prezzo finale. Se questa è la strada indicata dal Governo si perderanno migliaia di impianti e decine di migliaia di posti di lavoro, annullando venti anni di processo di ammodernamento rete e togliendo servizi agli automobilisti. Stando così le cose – conclude Di Pede - la categoria è impegnata in questi giorni a Roma per valutare ogni forma di protesta sindacale per far sentire forte il proprio dissenso”.

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