Mazzocco: siamo di fronte ad un nuovo colonialismo

punti apici 14/01/2012
ore 12:19
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AGR

AGRLa dichiarazione dell’assessore all’agricoltura della Regione Basilicata in occasione del convegno su Produzioni agroalimentari e Nuova Pac che si è tenuto a Matera.

«Le affermazioni di Paolo De Castro sono chiare: la terra rappresenta l’affare del secolo. Viviamo in un’epoca in cui la domanda alimentare cresce ad un ritmo più che doppio rispetto alla produzione. Si sta creando uno squilibrio sui mercati agricoli che ingenera preoccupazione. Il risultato? Si va “a caccia di terra fertile”, in modo particolare nel continente africano. Siamo di fronte ad un vero e proprio nuovo colonialismo».
Parla così Vilma Mazzocco, assessore regionale all’Agricoltura della Regione Basilicata che è intervenuta oggi a Matera alla presentazione del libro “Corsa alla terra. Cibo e agricoltura nell’era della nuova scarsità” di Paolo De Castro, europarlamentare italiano, economista e presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo.
«L’agricoltura costituirà sempre più un settore strategico – continua la Mazzocco - ma bisogna fare i conti con un fattore di criticità. Come sottolinea De Castro ci troviamo nell’era di una nuova scarsità. In un quadro dove emerge l’instabilità dei mercati delle materie prime agricole, dove si registra un aumento dei prezzi alimentari e i vincoli ambientali alla produzione di cibo diventano più stringenti, la terra fertile rappresenta una risorsa scarsa. Il cibo costerà di più per tutti, con un impatto che sarà più forte sulle fasce più povere».
«I dati rilevati da Inea nel 2010 – continua l’assessore - dimostrano come il valore medio della terra in Italia è di 18.400 euro per ettaro. Un valore superiore a quelli riscontrati in altri paesi europei come ad esempio Germania (13.000 euro/ha) e Francia (6.000 euro/ha). Nell’ultima manovra governativa è contenuta anche la norma sulle possibili liberalizzazioni dei terreni agricoli di proprietà pubblica. Si prevede, quindi, la dismissione di un patrimonio terriero stimato dalla Coldiretti in più di 300 mila ettari di terreni coltivabili, dai quali potranno nascere nuove imprese agricole condotte da giovani, ai quali è stato assicurato il diritto di prelazione nelle procedure di cessione. Tra le diverse regioni, la Basilicata si classifica tra i primi posti con ben 24 mila ettari».
«E' necessario, in questo momento – conclude la Mazzocco - essere vigili sul negoziato europeo di riforma della politica agricola (Pac), che dovrà essere in grado di assicurare come parametri prioritari di riferimento i più alti livelli di produttività e di competitività all’agricoltura e all’intera filiera agroalimentare, anche valorizzando le distintività territoriali. Nella prospettiva della strategia 2020, la futura politica comunitaria dovrà sostenere la centralità economica dell’agricoltura e il ruolo strategico delle imprese agricole nella produzione di cibo, rispondendo alla domanda di informazione e di trasparenza dei consumatori. La Pac deve porre al centro le imprese agricole e agroalimentari, deve premiare l’economia reale, promuovere l’innovazione, il ricambio generazionale e lo sviluppo di un'agricoltura competitiva e sostenibile. Diventa, altresì, importante creare un quadro normativo che garantisca condizioni di vera concorrenza lungo la filiera agroalimentare. Una sfida difficile ma al tempo stesso importantissima. Dagli esiti del prossimo negoziato sulla Pac, dipenderà infatti il futuro dell’agricoltura europea e, nello specifico, italiana».

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