Tantone (Fgs): dialogo partecipato su bozza Statuto regionale

punti apici 13/01/2012
ore 18:17
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BASIn un comunicato stampa, Raffaele Tantone, segretario regionale dei giovani socialisti, La Fgs, continua la nota, ritiene che L’attuale bozza esprima in maniera abbastanza chiara, un orientamento volto in larga parte alla conservazione dello status quo istituzionale, mentre noi crediamo sia necessario “Una modifica radicale delle forme e dei modi con cui le istituzioni regionali decidono ed agiscono in nome dei cittadini, senza dimenticare una radicale trasformazione nel numero e nel ruolo delle diverse società ed enti pubblici a vario titolo riconducibili al controllo pubblico”. Così il segretario regionale dei Giovani socialisti, Raffaele Tantone, auspicando che “le iniziative dedicate al confronto ed alla discussione sullo statuto regionale, possano rappresentare la scintilla per l’avvio di un dialogo realmente partecipato sul tema”.
“A partire dai principi premessi alla bozza del nuovo statuto, i giovani socialisti – aggiunge Tantone - ritengono debbano contenere chiaramente il principio del sostegno attivo alle nuove generazioni, oltre che un più stringente richiamo allo sviluppo sostenibile ed al monitoraggio ambientale, fra questi noi ci vediamo bene anche il principio dell’accesso alla banda larga ad un costo equo per tutti.
Sul sistema di governance come detto condividiamo in parte le tesi espresse dal compagno Savino, di fatti risulta evidente che ad oggi il consiglio regionale, non è in grado di svolgere a pieno i doveri di controllo e di indirizzo che gli competono, allo stesso modo vi è un sostanziale spostamento di competenze in capo alla giunta, che non risulta giustificato da alcuna responsabilità politica.
Per questo è necessario superare l’attuale sistema, o tornando “indietro” ad un proporzionale puro con elezione del solo consiglio regionale, oppure andando avanti adottando un maggioritario spinto, con elezione diretta del presidente ed ovviamente incompatibilità fra assessori e consiglieri.
Sugli strumenti partecipativi, vediamo bene la bozza nella previsione dello strumento del referendum in tutte le sue forme, ma ovviamente i giovani socialisti rilanciano, chiedendo di aprire i referendum alla partecipazione attiva dei sedicenni, ovviamente prevedendo anche di dare rango statutario all’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati, onde permettere ai cittadini una reale possibilità di controllo sugli eletti.
In conclusione, continua il giovane dirigente socialista, il nuovo statuto rappresenta lo strumento con cui i lucani possono riscrivere le basi etiche e giuridiche dello stare insieme, per la FGS si tratta di scrivere una nuova costituzione regionale, da cui far derivare una legislazione di dettaglio, più liberale ed inclusiva sui temi del lavoro, della partecipazione e dello sviluppo sostenibile”.
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