Usura, Rapporto Sos Impresa: in Basilicata 171 reati in tre anni

punti apici 10/01/2012
ore 19:19
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BAS

BASSono stati 171 i reati di usura commessi in Basilicata tra il 2008 e il 2010. E’ uno dei dati contenuti nel XIII rapporto di Sos Impresa, associazione costituita su iniziativa della Confesercenti, presentato oggi a Roma.
Il dato – sottolinea la Confesercenti provinciale di Potenza ricordando che a differenza di altre realtà regionali nel capoluogo di regione Sos Impresa ha meno di due anni di vita – è comunque indicativo perché, come è noto, le denunce di reato sono ancora minori.
L’allarme resta pertanto alto – dice Prospero Cassino, presidente Confesercenti che denuncia come il fenomeno, alimentato dalla crisi economica, assume dimensioni sempre piu' preoccupanti: i commercianti vittime nell’intero Paese sono 200mila ma le posizioni debitorie sono almeno il triplo, e il numero degli strozzini e' lievitato da 25mila a oltre 40mila. Sono 190mila le imprese che negli ultimi tre anni hanno chiuso i battenti per debiti o usura (in Basilicata alcune decine): l'indebitamento medio delle imprese ha raggiunto i 180mila euro, quasi raddoppiato nell'ultimo decennio, e continuano a crescere anche i fallimenti, che dopo il +26,6% del 2009 hanno raggiunto il +46% nel primo trimestre del 2010, con un trend che fara' superare largamente le 12mila chiusure .
La conferma del fondo di 400 mila euro per le vittime dell’usura contenuto nella Finanziaria Regionale 2012 – sottolinea Cassino – è sicuramente un segno di sensibilità della Giunta Regionale al problema come la misura sul microcredito per non lasciare soli piccoli operatori economici che hanno sbarrata la strada del credito. Inoltre l’encomiabile lavoro del Commissario regionale antiracket Basile merita tutto il nostro incoraggiamento e sostegno anche perché è stato determinante a convincere il governo regionale a intervenire con un nuovo disegno di legge, per favorire azioni ancora più efficaci a sostegno delle associazioni e delle vittime.
Il rapporto annuale di Sos Impresa Le mani della criminalità sulle imprese è giunto alla tredicesima edizione. Nato come documento di denuncia delle condizioni di lavoro e di impresa nel Sud Italia, nel corso del tempo è diventato uno strumento di studio e di lavoro anche per importanti organismi istituzionali e per altri centri studio di studio e di ricerca.
I numeri e le analisi contenute nel Rapporto si avvalgono delle testimonianze dirette degli associati di Sos Impresa operanti sul territorio, cui si aggiungono le dichiarazioni delle vittime di estorsione e usura ai nostri sportelli e in sede giudiziaria. Ciò rende il Rapporto un documento unico nel suo genere ed anche questa edizione vuole salvaguardare la consuetudine di rimanere uno strumento di approfondimento, offrendo un’ampia panoramica di tutte le attività illegali di stampo economico-mafioso, allo scopo di dimostrarne la potenza finanziaria e la grande liquidità di denaro disponibile. Contemporaneamente, cerca di porre l’attenzione su quei settori economici maggiormente interessati dalle mire imprenditoriali delle organizzazioni mafiose e di indicare quelli maggiormente compromessi.

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