Ospedale Venosa; Pd: Non andremo da sindaco che avalla incivili

punti apici 10/01/2012
ore 09:31
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BASIl Pd di Venosa condanna duramente le forme di protesta "volgari e calunniose" che hanno per teatro la Città di Orazio e stigmatizza il comportamento del sindaco accusatod i avallare "anche le sortite incivili".
In una nota il Pd locale spiega che "giunge improvviso un invito del sindaco della città rivolto, fra gli altri, anche al segretario della locale sezione del PD, a partecipare ad una riunione convocata nella giornata odierna sul tema delle sorti dell’Ospedale di Venosa. Il sindaco, solo nella giornata di domenica, si è schierato a favore di un neonato movimento ispirato e foraggiato dallo stesso e iniziava la singolare protesta da perfetto capo-popolo, di fatto avallando – non essendoci noti atti di condanna – anche le sortite incivili che da qualche tempo irrompono sulla scena cittadina. Non ci sono noti atti di condanna di questa amministrazione quando vengono distribuiti volgari e calunniosi volantini anonimi, indirizzati ora a questa ora a tal altra persona, non c’è stata nessuna presa di posizione sul volantino redatto dai “democratici riformisti”che, mentre sollecitava la mobilitazione generale, rivestiva l’assessore di abiti di epoca papalina ed etichettava quali servi (accoliti) sciocchi gli uomini che si affannano quotidianamente a ricercare soluzioni praticabili in un mondo difficile e complicato, reso tale anche dalle improvvide politiche del centro-destra e da improvvisati sostenitori della difesa di un diritto alla salute ignorando (convenientemente) che non è certamente il solo ospedale a garantire questo diritto; ci sono invece note tutte le occasioni in cui il Presidente della Regione è stato letteralmente preso di mira da questa amministrazione e dai cosiddetti “democratici-riformisti” e da ultimo anche attraverso le frasi ingiuriose che gli illetterati ispiratori e scrittori hanno rivolto (non volendo?) anche alle donne della nostra città".
La nota prosegue specificando che è "inutile aggiungere che il PD, come anche l’altra opposizione, fino al giorno prima convinti che si stesse seguendo la via della concertazione, non è stato avvertito né del cambio di rotta né delle ragioni che, all’improvviso e con tale impeto, sono alla base del mutato atteggiamento del sindaco e dei suoi accoliti. Ci sentiamo indignati ed esprimiamo – come abbiamo sempre fatto – tutta la nostra solidarietà alle persone che, a vario titolo, sono fatte segno di queste attenzioni calunniose e delle ingiurie di chi, a dispetto del nome che si son dati, non sanno confrontarsi in civiltà e democrazia. Come è triste assistere al quotidiano divorzio fra l’uomo e la ragione, fra l’uomo e la responsabilità! Non possiamo accettar inviti da parte di chi non ci ha coinvolti per tempo spiegandoci le ragioni che sostengono la mobilitazione, rinunciando ai percorsi istituzionali già avviati.
Condanniamo gli avvoltoi che si affacciano sulla scena politica che, utilizzando la questione venosina, vogliono accreditarsi per cercare facili consensi o consolidare piccole o grandi rendite personali, forse pensando che la piazza venosina possa ancora tributare voti a chicchessia. Avvertimento ai naviganti: questa equazione non è più vera e non siamo affatto rammaricati!
Non andiamo a braccetto con questi uomini e con questo sindaco e siamo felici, dopo tanto sofferta separazione, di sentirci finalmente liberi di esprimere opinioni e pensieri secondo scienza e coscienza e ispirati sempre dal quel senso di civiltà che è proprio solo di chi, anche per educazione, si è sempre esercitato, nella moderazione, a percorrere le vie della responsabilità e della ricerca delle soluzioni possibili".

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