Cisl su liste di attesa visite specialistiche

punti apici 30/12/2011
ore 12:27
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BAS

BASL’accesso a visite specialistiche, esami clinici e test in ambulatorio erogati dal Servizio Sanitario Nazionale è sempre più condizionato dall’attesa, per chi segue regolari percorsi legati alle prenotazioni, in Basilicata. Nonostante riordini, linee strategiche e cambiamenti (più o meno percepibili) al vertice della sanità, il comparto in Basilicata fa segnare il passo rispetto alle liste di attesa, che restano lunghissime. Lo rivelano i pensionati Cisl di Basilicata, da tempo impegnati su questo fronte con una serie di monitoraggi periodici tesi a misurare con oggettività il termometro della situazione. Anche l’ultima rilevazione dell’anno, purtroppo, ha confermato che la febbre dell’attesa è altissima; una tendenza che non si è quasi mai invertita, negli ultimi anni: «Questo può avere diversi significati – è la riflessione del segretario della Fnp Cisl lucana, Vincenzo Pardi -. Delle due l’una: o il problema non è in agenda dal punto di vista strategico, e ciò significa che non si tiene in debito conto uno dei problemi maggiormente avvertito dai cittadini alle prese con una questione di tipo sanitario; oppure non ci si applica abbastanza per riuscire a risolvere la problematica, nonostante a dirigere le strutture sanitarie ci siano figure altamente professionali e lautamente ricompensate, con incentivi per gli obiettivi raggiunti nel corso dell’anno. Temiamo – aggiunge Pardi -. si possa ulteriormente aggravare in tempi di tagli, accorpamenti, riorganizzazioni varie. Il guaio vero è che tagli e restrizioni interessano anche i pensionati, gli anziani e le fasce deboli, che non possono permettersi alternative al servizio pubblico. Ma perché i politici e i super manager lucani non studiano i modelli che altrove funzionano».

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