Adiconsum: Finanziarie fanno stalking a chi non può pagare rate

punti apici 26/12/2011
ore 11:17
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BASLe famiglie sono in difficoltà e, quelle indebitate, spesso  non riescono a far fronte alle rate, e l'Adiconsum segnala che ci sarebbero "metodi vessatori di alcuni “esattori” di società finanziarie che perseguitano le famiglie sovraindebitate e in ritardo con il pagamento di alcune rate del prestito".
Segnalazioni in tal senso starebbero pervenendo all'ìassociazione "Famiglia & solidarietà2 promossa dalla stessa adiconsum. In particolare, in un caso, a quanto racconta l'associazione di consumatori, è venuta da una donna di Policoro che ha fatto il seguente drammatico racconto: “Mi telefonano a tutte le ore, se non rispondo continuano imperterriti, chiamano a casa di mia suocera, vengono sul posto di lavoro, mi minacciano. Se faccio presente di avere difficoltà a pagare le rate del finanziamento mi sento gridare “VERGONATI, VERGOGNATI”, lo diremo a tutti, veniamo a parlare con il tuo capo ufficio…... Sono disperata – continua la donna - non so cosa fare. Mio marito è un agricoltore. Abbiamo perso tutto con l’esondazione del marzo ultimo scorso, avvenuta nel Metapontino. Ho due figli che studiano, il mio stipendio è già taglieggiato da altri finanziamenti richiesti sempre per far fronte alle spese derivanti dall’attività agricola”.
“Stiamo attraversando una grave crisi economica e occupazionale – commenta Marina Festa, responsabile dell’Associazione e numerose sono le famiglie che non riescono a pagare le rate dei finanziamenti. La situazione è diffusa. Basti pensare che la nostra Regione, con le sue province di Potenza e Matera, si colloca ai gradini più bassi della graduatoria nazionale, pubblicata da il Sole 24 ore il 5 dicembre ultimo scorso, per il reddito pro-capite delle famiglie, per l’occupazione giovanile e per le pensioni percepite. In questo scenario di crisi assistiamo al così detto stalking da parte di talune società finanziarie che hanno istituzionalizzato un metodo persecutorio per il recupero del credito”.
“Noi – ha concluso Marina Festa – attraverso l’Associazione “Famiglia & Sussidiarietà” ci facciamo carico di queste problematiche e segnaleremo alle società finanziarie siffatti comportamenti illegali da parte dei loro “esattori”. Se non vi saranno risposte trasmetteremo i casi al Garante della Privacy e, attraverso il nostro Centro Giuridico, all’Autorità Giudiziaria per il reato di stalking a cui sono sottoposte le nostre famiglie”.



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