Latronico (Pdl) interviene al Senato su manovra governo

punti apici 21/12/2011
ore 16:13
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BAS“Si tratta di una manovra necessitata dalla congiuntura economica e dall'andamento dei conti che persegue un obiettivo largamente condiviso dall'inizio di questa legislatura per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013. Si aggiunge a quanto già fatto nelle manovre di luglio e di agosto ed a quelle precedenti e si muove in realtà in linea con gli impegni assunti dal Governo Berlusconi in Europa”. Lo ha dichiarato, intervenendo in aula, il senatore del Pdl, Cosimo Latronico. “La manovra è stata migliorata in Parlamento anche grazie al significativo apporto dei Gruppi parlamentari, ed in particolare del PDL, il quale ha chiesto ed ottenuto una maggiore equità nell'estensione dell'area di esenzione per le famiglie, in particolare per quelle numerose, in materia di IMU; una maggiore protezione per le fasce più deboli riguardo la deindicizzazione delle pensioni, ed ha evitato il paventato aumento dell'aliquota IRPEF. Ci chiediamo se servirà questa manovra e se è sufficiente. Noi diciamo e speriamo di sì e la votiamo per questo motivo, a patto che sia il primo capitolo di una agenda di interventi tempestivi, meditati ed organici, che mettono al centro i temi del lavoro, dei giovani, delle donne, del Mezzogiorno, della riduzione del peso delle rendite, della qualificazione della spesa pubblica, della valorizzazione del patrimonio pubblico e del contrasto all'evasione. In questo ambito si inserisce il tema delle liberalizzazioni, che non può diventare una bandiera propagandistica, perché merita un approccio pragmatico per creare più spazi di impresa e condizioni di maggiore economicità ed efficienza nell'erogazione dei servizi. Ci sono risorse di cui il nostro Paese dispone, come le ricchezze minerarie,che possono mobilitare investimenti per miliardi di euro e prevedibili ricadute occupazionali. Occorre, anche dal punto di vista normativo, promuovere accordi tra Governo nazionale e governi regionali che favoriscano lo sfruttamento di quei giacimenti in un quadro di garanzia ambientale, in cambio dell'assegnazione di una parte del gettito fiscale a favore dello sviluppo delle Regioni che contribuiscono all'indipendenza energetica della nazione”.

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