Tursi, presentato presepe vivente nella Rabatana

punti apici 21/12/2011
ore 14:02
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BASIl presepe vivente nella Rabatana di Tursi, in programma il 27 e 28 dicembre, organizzato dalla Pro-Loco con la collaborazione dell’Amministrazione comunale e della Parrocchia Cattedrale “Maria SS Annunziata”, è stato presentato nel corso di una conferenza stampa dal sindaco della “Città di Pierro”, Giuseppe Labriola e da Francesco Ottomano, animatore culturale (insieme a Pasquale Affuso) della Pro-Loco e del Centro Studi “Albino Pierro”.
Un evento – hanno spiegato - che si preannuncia importante (soprattutto per questa nuova ed arricchita edizione) in grado di vivacizzare l’antico borgo della Rabatana (una “Betlemme lucana”) con tutte le suggestioni che l’importante contenitore “a cielo aperto” è in grado di innescare.
L’iniziativa del Presepe vivente (molto più correttemente, come riporta la brochure “Rappresentazione vivente della Natività”) – spiegano i promotori - è stata avviata undici anni fa ma solo nelle ultime tre edizioni è riuscita a porsi al centro dell’attenzione interregionale. I numeri relativi alle ultime due edizioni sono quanto mai interessati con circa 4000, presenze monitorate dagli organizzatori. Numeri di tutto rispetto che sottolineano come sia importante per Tursi proseguire su questa strada, cioè la valorizzazione delle diverse risorse culturali presenti, testimonianze di un passato ricco di storia e di memoria, compreso lo straordinario Presepe del 1547, realizzato su pietra da Altobello Persio e custodito nella cripta della Collegiata di Santa Maria Maggiore.
“Iniziativa importante -ha sottolineato Labriola- che ha non solo la capacità di valorizzare culturalmente un contenitore storico importante quale la Rabatana è scegliendola come ideale location di eventi, ma di promuovere anche la nascita di nuove microattività ridando vita al vecchio borgo”.
“Un percorso di oltre 1 chilometro e della durata di poco più di 60 minuti che abbiamo individuato essere il più adatto -ha spiegato Franco Ottomano- per questa rappresentazione che vede la partecipazione dell’intera comunità tursitana, tanto che all’edizione di quest’anno, tra gli oltre 120 figuranti, hanno voluto essere presenti tanti anziani e una ventina circa di bambini. È un presepe che si rigenera ogni anno, che rivisita le vecchie scene anche dal punto di vista dei costumi, adeguandoli al momento storico della Natività, che propone nuove scene, e tutto questo con il forte ed appassionato lavoro dei soci”.
A Tursi, per le due serate (dalle ore 17 alle 22), non ci sarà nessun biglietto da pagare e da Viale Sant’Anna dove sarà possibile parcheggiare, si potrà salire a piedi sino a Piazza Plebiscito, nel cuore del vecchio storico storico per entrare poi, attraverso “a pitrizza” nella location del Presepe, cioè la Rabatana, oppure utilizzare il Servizio Navetta gratuito.
“Questa Amministrazione –ha evidenziato Labriola- si è posta un obiettivo importante: rilanciare l’immagine di Tursi valorizzando il suo poliedrico passato e in questa logica sta avviando la realizzazione di importanti interventi che soprattutto, vuole portare a conclusione, e non lasciare alla comunità le solite ‘incompiute’”.
Da aggiungere che oltre alle due serate in loco, il Presepe vivente tursitano sarà presente a Matera il 30 dicembre e ad Aliano il successivo 3 gennaio.

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