Prov Pz: entro gennaio 40 rifugiati accolti con il progetto Sprar

punti apici 15/12/2011
ore 11:40
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BASL’impegno della Provincia di Potenza per la costruzione di un diverso modello di accoglienza prosegue con risultati positivi.

Ad oggi sono 20 i rifugiati già accolti e in questa settimana il numero salirà a 26 mentre nel mese di gennaio le persone da accogliere nell’ambito del Progetto Sprar, sistema di protezione per l'accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati, diverranno complessivamente una quarantina. In attesa dell’assegnazione delle risorse, da parte del Ministero dell’Interno, la Provincia di Potenza ha individuato propri fondi per finanziare le spese di alloggio di alcuni rifugiati provenienti dalla Palestina, consolidando in questo modo, con l’avvio ufficiale dello Sprar, un modello di accoglienza già sperimentato con i medesimi standard a partire dal mese di agosto, grazie ad un’intesa con il soggetto attuatore per l'emergenza del nord Africa, con l'Arci e con i comuni di Avigliano, Bella e Rionero in Vulture, che ha consentito di ospitare rifugiati provenienti dalla Libia, con un modello alternativo, finalizzato a favorire anche una piccola economia locale”.
Ad annunciarlo è l’assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Potenza, Paolo Pesacane.
“L’attività - ha sottolineato Pesacane – è stata ispirata, e continua ad esserlo, ad un’idea di accoglienza diffusa sul territorio, evitando le concentrazioni in un unico luogo, di per sé foriere di esclusione sociale. Riguardo alla questione immigrazione, poi, l’Amministrazione provinciale ha provato ad abbandonare la logica dell’emergenza e a strutturare e fornire, anche per il futuro, servizi ordinari, il più possibile in maniera omogenea, a cittadini italiani e stranieri”.

È opportuno ricordare che proprio in tale logica rientra, ad esempio, il progetto Aesculapius, per cui la Provincia di Potenza (unica nel mezzogiorno) è stata selezionata dal Ministero dell’Interno tra le prime dieci amministrazioni a livello nazionale. Si tratta di un programma che punta alla formazione del personale sanitario e socio assistenziale dell'intero territorio provinciale sulla medicina transculturale e sulla mediazione culturale aperta al terzo settore”.
“L’impegno della Provincia sulla questione immigrazione – ha concluso - è stato centrato, infine, oltre che sulle azioni di gestione dei flussi migratori stagionali nell'area del Vulture Alto Bradano, anche sulle attività di formazione, messe in campo dall’Apofil, come i Corsi di certificazione della lingua italiana come lingua straniera, già alla seconda edizione, e il corso per assistenti familiari”. (r.s.)

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