Dichiarazione dell’assessore alle Attività Produttive Restaino

punti apici 14/12/2011
ore 13:31
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AGR

AGRL’assessore alle Attività Produttive Erminio Restaino, a seguito della lettura di alcuni articoli di giornale sul Ddl che si occupa dei sistemi produttivi locali e di promuovere le reti di impresa ha dichiarato:
“Contrariamente a quanto affermato, il disegno di legge ha notevolmente potenziato il ruolo consultivo e di proposta dei Comitati di distretto facendone un essenziale punto di riferimento per la definizione delle politiche e delle misure operative finalizzate ad accrescere il livello di competitività delle imprese operanti nei sistemi produttivi locali. In quest’ottica la presenza all’interno dei Comitati del mondo imprenditoriale è stata esaltata e non già ridimensionata. Diversamente da quanto erroneamente riportato negli articoli comparsi sugli organi di stampa, non vi è un solo rappresentante di tale mondo. Il loro numero, infatti, varia da 4 a 12 a seconda del numero degli operatori economici insediati nel distretto ed è comunque tale da garantire la maggioranza di questa rappresentanza, atteso che il numero complessivo dei componenti il Comitato oscilla tra un minimo di 7 ed un massimo di 19. Resta inteso che, per tutti i componenti, la partecipazione al comitato è gratuita ed onorifica.
Quanto poi all’asserita assenza delle OO.SS. essa è dipesa esclusivamente dal fatto che l’attuale assetto ordinamentale della Regione prevede altri e qualificati momenti di confronto con i rappresentanti del mondo del lavoro su tutte le politiche produttive intraprese dalla Regione.
E’ vero invece che la Giunta ha deliberatamente inteso di non riconoscere la personalità giuridica e quindi, sostanzialmente, un ruolo gestionale ai Comitati di distretto. Ciò in quanto, nell’attuale grave fase di crisi in cui sono state soppresse le Comunità montane e si sta seriamente valutando di sopprimere le Province, sarebbe stato quantomeno contraddittorio istituire non meno di 6 ulteriori soggetti giuridici ai quali destinare significative risorse per il solo fatto di esistere. Almeno 180.000 euro (all’anno, sarebbe stato il caso di precisare!) non sono proprio una cifra irrilevante e, in ogni caso, la Giunta ha ritenuto che, nell’attuale congiuntura, ogni euro, per quanto possibile, debba essere destinato direttamente agli imprenditori per sostenere l’ enorme sforzo che stanno producendo al fine di rimanere sul mercato e di salvaguardare i livelli occupazionali e non già ai Comitati di distretto.
Sono certo che questi ultimi , una volta esaurita la fase delle sterili e pregiudiziali polemiche, non mancheranno di assicurare il proprio indispensabile ed intelligente contributo per garantire la individuazione delle misure più utili ad intercettare l’auspicata ripresa, peraltro avendo come diretto interlocutore il soggetto istituzionale, cioè la Regione, che ha il potere legislativo e, entro certi limiti, le risorse necessari per tradurre in fatti concreti i progetti volti a perseguire questo importante obiettivo”.

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