Lsu, incentivi ai datori di lavoro per la stabilizzazione

punti apici 07/12/2011
ore 13:46

Mastrosimone:”L’obiettivo è lo ‘svuotamento’ del bacino dei lavoratori socialmente utili garantendo stabili opportunità occupazionali”.

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Contributi a fondo perduto agli enti e datori di lavoro pubblici e privati, comprese le cooperative, che assumono lavoratori socialmente utili con contratto a tempo indeterminato.
Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Formazione, Lavoro, Cultura, Rosa Mastrosimone, che stabilisce gli incentivi alla stabilizzazione degli Lsu per il 2011.
Le risorse finanziarie disponibili ammontano a 2 milioni di euro, tra risorse statali e regionali.
Le misure di incentivazione prevedono che, se l’assunzione è a tempo pieno, al datore di lavoro sono assegnati 25 mila euro per ogni lavoratore con meno di 50 anni e 20 mila euro per ciascun lavoratore di età superiore. Il contributo si calcola proporzionalmente in caso di contratto part time.
Ai lavoratori della platea regionale degli Lsu, che formano una cooperativa o società o che iniziano un’attività autonoma, invece, è riconosciuto un contributo a fondo perduto di 20 mila euro a persona più un altro, fino a 10 mila euro, che copre il 70 per cento sostenute per i locali sede dell’impresa e l’acquisto di materiali e attrezzature.
Agli Lsu che cercano un lavoro autonomamente e attivamente sono concessi, infine, aiuti in proporzione all’età del lavoratore: 25 mila euro per chi ha meno di 40 anni, 20 mila euro fino a 50 anni, 15 mila euro tra i 50 e 60 anni, e 10 mila euro per i lavoratori al di sopra dei 60 anni.
“Per perseguire l’obiettivo dello “svuotamento” del bacino di Lsu – ha spiegato Rosa Mastrosimone - sono riconfermati anche per il 2011, con un consistente impegno di spesa, gli incentivi previsti per la stabilizzazione dei lavoratori appartenenti alla platea regionale Lsu.
La prosecuzione dell’esperienza degli Lsu, infatti, è finalizzata all’individuazione di stabili opportunità occupazionali e obbliga gli Enti utilizzatori ad effettuare scelte sostenibili, condizioni necessarie per sottrarre i lavoratori socialmente utili da una condizione di continuata precarietà”.


 

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