Barca: con l’Europa per costruire capitale sociale

punti apici 07/11/2011
ore 15:56
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BAS

BASA Melfi prosegue con successo il ciclo di eventi sul Centocinquantenario dell’unità d’Italia organizzato dall’Associazione “Francesco Saverio Nitti” presso il Centro culturale intitolato allo statista lucano.
Dopo la conferenza d’apertura di Giampaolo D’Andrea (Università degli Studi di Basilicata) dedicata al “Movimento risorgimentale in Basilicata”, è stata la volta del Dott. Fabrizio Barca, Dirigente Generale del Ministero dell’Economia e Finanze, tenere una conferenza su “Trappole del sottosviluppo e capitale sociale: tre fasi della storia del sud”.
Hanno introdotto la lezione Rinaldo Di Ciommo, vice Sindaco di Melfi, che ha sottolineato “il ruolo centrale della classe dirigente locale per uscire dalle trappole del sottosviluppo”, il Sen. Luciano Barca che ha rievocato “il Nitti degli anni della costituente e ha richiamato l’importanza di tornare dall’io al noi come fu in quegli anni” e Gianluca Tartaglia, direttore dell’Associazione Nitti, che ha illustrato i tre progetti che l’organizzazione intende perseguire nei prossimi mesi: “‘Nitti a fumetti’ in collaborazione con il Liceo Artistico locale per far conoscere, in particolare ai giovani, in maniera semplice e diretta lo statista lucano, recuperare alla memoria collettiva la figura di Attilio Di Napoli, melfitano e già ministro dell’Industria e Commercio nel II Governo Badoglio, e unificare le biblioteche presenti nel Centro Nitti dando una gestione moderna al patrimonio librario presente”.
Nel corso della conferenza, seguita da più di 150 persone, il dott. Fabrizio Barca ha illustrato con riferimento alla storia dell’intervento a sostegno del sud e alle moderne teorie dello sviluppo, la tesi secondo cui “l’unità del Sud Italia è strumento fondamentale dell’unione dell’Italia all’intera Europa”.
In particolare egli ha sottolineato che “la rottura delle trappole del sottosviluppo del Sud richiede un forte, continuativo e competente intervento ‘esogeno’ all’area che destabilizzi l’equilibrio politico e sociale esistente favorendo l’emersione di classi dirigenti innovative. Solo in questo modo potrà essere ricostruito un rapporto di fiducia dei cittadini del Sud nello Stato e accresciuto quel ‘capitale sociale’ (fiducia, spirito pubblico, rete di relazioni sociali) alla cui carenza può essere oggi legato l’insuccesso di ogni azione pubblica. Nella storia d’Italia – ha sostenuto Barca – il ‘capitale sociale’ e’ stato prima eroso (nel quarantennio post-unitario), poi trascurato (nell’intervento pur illuminato ed efficace di inizio secolo e post-bellico), poi demolito (nei lunghi anni di politiche di ‘aiuto’ fra inizio anni ’60 e inizio anni ’90), poi affrontato senza successo (con la nuova programmazione post-’98. Ora, nella fase pur drammatica che viviamo, la ‘cooperazione rafforzata’ dell’Europa con l’Italia potrebbe ricostruire quel capitale che manca, ma solo se le forze locali migliori del Sud sapranno cogliere il momento”.
Il ciclo di eventi sul Centocinquantenario dell’unità d’Italia proseguirà con il seguente calendario:
• 12 Novembre “Bella e perduta. L’Italia del Risorgimento” Presentazione del libro di Lucio Villari. Ne discute con l’autore il Prof. Luigi Mascilli Migliorini (Università L’Orientale di Napoli).
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