Coppola (Uil Matera) su futuro Pubblica amministrazione

punti apici 06/11/2011
ore 11:05
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BAS

BAS"Che la Pubblica Amministrazione nel nostro Paese costituisca uno dei fattori nagativi non piu' sostenibili e' di tutta evidenza. Tutti a parole condividiamo sulla necessita' di introdurre in essa proncipi di efficienza ed efficacia, economicita' e meritocrazia.
Nei fatti pero' gli aupicati cambiamenti stentano a prendere corpo ed i ritardi relativi, pur con le oggettive differenziazioni, sono sicuramente addebitabili a tutti gli attori in campo". Lo sostiene in un comunicato il segretario provinciale della Uil Franco Coppola.
"Stendiamo un velo pietoso - aggiunge -  sulla fatodica riforma " Brunetta", potenzialmente portatrice di principi anche condivisibili, ma che sono stati sostanzialmente annullati dall'incredibile tasso di demogagia e populismo tesi a scaricare tutte le responsabilita' sulla catena piu' debole, i dipendenti, al fine di guadagnarsi in modo capzioso i favori dei Cittadini stanchi di servizi pubblici non all'altezza.
Ma, allo stesso modo, non si puo' neanche piu' giustificare la posizione di tanti che eludono il problema sempicemente scaricandolo a qualcun'altro. Cosi' abbiamo la Politica, che di questa situazione e' sicuramente la massima responsabile, che sembra impossibilitata ed incapace a dare una svolta capace di segnare il cambiamento; anche noi Sindacato del Pubblico impiego, di fronte a questa inderogabile esigenza, stiamo mostrando limiti e ritardi anche culturali che non ci consentono di esercitare quell'azione capace di mettere al centro il valore delle professionalita' e quindi del merito, magari denunciando con grande forza ed autonomia, tutte le malefatte che a proposito la politica con la p minuscola quotidianamente e sistematicamente pone in essere.
La nostra Regione sulla questione, come di tutta evidenza, non brilla certamente, anzi sarebbe veramente ora di porre la questione della gestione delle nostre Amministrazioni Pubbliche al centro di una riflessione vera quanto responsabile.
Tra' le priorita' da affrontare in prima posizione vi e' certamente la gestione e l'organizzione del pianeta sanita', non fosse altro che per rispetto del particolare servizio erogato".
"Grandi difficolta' - prosegue Coppola -  stiamo poi vivendo negli Enti strumentali ( Alsia, Arpab, Consorzi di Bonifica, Arbea ecc.) dove contestualmente alla necessita' di una rivisitazione della loro " governance", sembra persistere una forma ostinata di inconsapevolezza circa la necessita',ormai divenuro obbligo, di correlare l'utilizzo delle risorse ad effettivi servizi che il territorio e le varie categorie produttive richiedono.
Questi limiti strutturali insieme ai tagli rilevantissimi del Governo Nazionale sta' configurandosi come una miscela esplosiva ed incontrollabile che a breve tempo potrebbe travolgere tutto il sistema.
I primi a poterne pagare lo scotto sono le tante nostre comunita' Municipali, che carenti dal punto di vista organizzativo oltre che strategico-programmatorio, se non si attrezzano adeguatamente ai principi di questo discutibile federalismo con strutture che valorizzino al meglio le capacita' dei propri dipendenti e con servizi che coniughino efficacia ed economicita', a breve non avranno risorse per erogare i servizi essenziali ai propri Cittadini e non saranno neanche in grado di sostenere i cosiddetti costi di funzionamento.
Le considerazioni suesposte non sono premonizioni catastrofistiche, costituiscono invece elementi certi rispetto ai quali dovremmo urgentemente attrezzarci per affrontarli al meglio ed arginarli.
Il valore del lavoro, il rispetto delle regole ed un'etica che deve informare tutti nel'interesse piu' generale e soprattutto dei piu' deboli, devono cotituire i principi ispiratori a cui tutta la classe dirigente Lucana si deve ispirare.
Noi del Sindacato Lucano,unitariamente inteso, in questo momento storico particolare anche della nostra Regione, dobbiamo assumerci l'onere di assumere le prime posizioni di questo gruppo, consapevoli della necessita' di intraprendere ed alimentare un percorso il piu' condiviso e partecipato possibile che aiuti la nostra Regione ad uscire dalle secche in cui ci ha rilegato la crisi mondiale ma anche nostri limiti e deficienze".


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