A San Severino Lucano festival di musica e di teatro

punti apici 24/08/2011
ore 09:34
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BASMusica classica e teatro a San Severino Lucano, si fondono in una doppia rassegna quella intitolata a Gregorio Strozzi l’organista e compositore italiano, a cui San Severino Lucano intorno al 1615 diede i natali; e il Pollino teatro festival. Corsi e concerti nel programma della prima spettacoli dal 26 al 28 agosto per la seconda edizione del Pollino Teatro Festival. Quest’ultimo si ripropone, dicono il sindaco Saverio De Stefano e l’assessore alla Cultura Franco Fiore, oltre che come momento di animazione, come occasione per approfondire, attraverso linguaggi innovativi e creativi, i temi dell’educazione ambientale e del turismo sostenibile e per conoscere le bellezze naturali di San Severino Lucano e del Parco del Pollino.
Alla kermesse teatrale l’Associazione Pane e Mate presenterà gli spettacoli, “La città e il fiore” e “Non sempre le cose sono quelle che sembrano”, e organizzerà un laboratorio creativo per bambini in cui verranno costruiti, utilizzando materiali di recupero, strumenti musicali, burattini e marot giganti e tutto il necessario per la parata finale del festival.
Clovis Nzouakeu, insegnate e mediatore culturale, invece, proporrà una serie di racconti africani tratti dalla saga “Viaggio nella foresta” e, attraverso le leggende e la danza tradizionale africana, descriverà l’antica saggezza del suo popolo, fondata sull’armonia tra uomo e natura. Il rapporto tra l’essere umano e l’ambiente che lo circonda sarà l’argomento affrontato anche ne “Il seme della speranza”, la rappresentazione teatrale i cui protagonisti sono i semi di futuri alberi e realizzata dal C.E.A Pollino Basilicata.
L’attore Domenico Colucci proporrà uno spettacolo di “teatro in scatola” dal titolo “L’uovo di drago”; e il cantastorie Biagio Accardi, con il suo “Canto e Cunto”, condurrà il pubblico in un viaggio attraverso la musica e i racconti tipici di un contesto rurale che ormai sta scomparendo.
Chiuderà la manifestazione l’attore-regista Giuseppe Maradei che presenterà “La voce de lu viento”, un racconto storico sulle genti che abitavano il Pollino durante il Risorgimento e che hanno subito, più che desiderato, secondo quanto affermato dall’autore, l’Unità d’Italia.
Da non perdere poi, gli allestimenti curati dalla pittrice russo-irlandese Irina Hale che su ampi teli ha illustrato una serie di storie scritte da Bruno Niola, Rocco Verrascina e Lucia Mancusi, e le proiezioni dei fotografi Antonio Iannibelli e Francesco Caruso.
Per il Festival Strozzi concerto di musica classica tenuto dai docenti dei corsi giovedì ed esibizione degli studenti partecipanti ai corsi sabato.
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