Stella su soppressione delle Province

punti apici 13/08/2011
ore 11:33
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BAS“Questo è il momento di dimostrare impegno e determinazione a perseguire obiettivi importanti per lo sviluppo del territorio.” Questa, in sintesi, la risposta del presidente della Provincia di Matera, Franco Stella, all’ennesima paventata ipotesi di soppressione delle Province.

“La questione degli sprechi, una vera e propria piaga che ha minato la credibilità del pubblico per troppo tempo, – ha sottolineato il presidente Stella – non è un problema da sottovalutare, oggi più che mai diventa indispensabile individuare le voci di spesa inutili o eccessive da tagliare ma, allo stesso tempo, diventa altrettanto improrogabile la necessità di razionalizzare l’intera gestione amministrativa.
Una ottimizzazione che serve al Paese per sopravvivere e per dare il via a un nuovo inizio. In questo scenario, che non può che essere propositivo, l’abolizione delle Province si configura, almeno secondo il Governo, come una possibilità effettiva di risparmiare. Per quanto mi riguarda non credo che il rapporto costi-benefici possa realmente contribuire a soddisfare le richieste dell’Europa e a migliorare i servizi per i cittadini. Quando individui una soluzione, che stravolge un ordinamento costituzionale (la disciplina delle Province è contenuta nel titolo V della parte II della Costituzione – artt. 114 ss.) devi essere certo che le conseguenze non producano una involuzione piuttosto che una evoluzione. Sarebbe qualunquistico, e demagogico, limitarsi all’equazione: meno rappresentanti politici, meno soldi dunque più giustizia sociale.”

“Atteso che questa Provincia non soddisfa entrambi i criteri per essere soppressa, rientriamo per il numero di abitanti ma non per l’estensione della superficie, diventa importante anche la considerazione che, venendo meno la Provincia di Matera, la Basilicata diventerebbe una Regione che coincide con l’unica Provincia che rimarrebbe.
In generale propendo di più - ha proseguito il presidente dell’Ente di via Ridola – per un approccio complesso che per il ragionamento con l’accetta. Riorganizziamo la gestione degli enti, rivediamo le deleghe e attuiamo un Piano di prospettiva che consideri tagli ma anche investimenti. La complessità spaventa certo, ma rispetta il principio delle differenze contenute nella molteplicità dell’esistente.
La nostra Amministrazione sta facendo proprio questo e dopo due anni di grandi sacrifici siamo riusciti a tagliare costi per diverse centinaia di migliaia di euro, pianificando, allo stesso tempo, iniziative che favoriscano la crescita. Non siamo preoccupati che ci possano abolire, il personale, cuore e gambe di questa Provincia, sarebbe comunque tutelato, ma che da questa abolizione possano sorgere nuovi è più gravi problemi. In definitiva, come in tutti gli ambiti non sono gli strumenti a essere sbagliati in sé, ma l’utilizzo che se ne fa. L’uso distorto, a lungo andare, degenera e promuove convinzioni errate, i ben noti pregiudizi. Noi non crediamo utile, ed è l’utilità l’alveo del ragionamento che ci deve appassionare non altro, un provvedimento simile, piuttosto, continuando a lavorare, proseguiamo sulla strada del rigore e della trasparenza offrendo alle persone i servizi per cui le Province sono state create.”

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