Comune PZ:Federico Pace su futuro immobili comunali vuoti

punti apici 10/08/2011
ore 13:43
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BAS

BASSono già 3 anni che l’Amministrazione Comunale di Potenza sta attuando un drastico piano di razionalizzazione, vendita e valorizzazione del patrimonio comunale.
Con riferimento a quanto affermato nell’articolo a firma del Presidente Centro Studi e Ricerche Economico e Sociali Pietro Simonetti e al dibattito ad esso seguito, l’assessore Federico Pace precisa quanto segue:
“La querelle relativa alla Caserma Militare del 91° Battaglione Lucania - spiega Pace - ha origini ormai datate e note che risalgono al lungo braccio di ferro tra il Sindaco Santarsiero ed il Ministro della Difesa perché fosse scongiurata la chiusura del Battaglione lucano o quanto meno fosse data la possibilità di convertire il sito e adibirlo a sede di Comando Regionale delle forze dell’ordine ( Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza o altro).
Successivamente, nel 2010, con l’attuazione del cosiddetto Federalismo demaniale ( un clamoroso flop nazionale dovuto al prezzo che gli Enti avrebbero dovuto pagare al demanio Statale in virtù del trasferimento dei beni inclusi in un apposito elenco ), l’Amministrazione ha formalmente e con forza chiesto per ben 2 volte il trasferimento al proprio patrimonio della Caserma 91° Battaglione Lucania, dello Stadio Viviani e del Palazzo degli Uffici governativi per finalità pubbliche di valorizzazione e riqualificazione urbana. Il Ministero ha prima negato il trasferimento demaniale al Comune di Potenza di questi immobili e poi definitivamente incluso questi beni, con decreto, nel Patrimonio indisponibile dello Stato, catalogando la Caserma Lucania come Demanio Militare.
Da ultimo, le recenti vicende relative all’ ipotesi avanzata dalla Regione Basilicata di destinare la ex Caserma a Centro di Accoglienza Immigrati per rispondere all’emergenza nazionale seguita all’adesione dell’Italia al conflitto libico, hanno definitivamente chiarito che quell’immobile è categoricamente sottratto alla disponibilità della Regione e del Comune: solo il Ministero della Difesa se e quando vorrà, potrà deciderne utilizzo e destinazione.
Quanto alla Caserma dei Vigili del Fuoco di S. Rocco, - continua Pace- essa fu trasferita all’Acta dal Comune di Potenza perché ne facesse la sede dei propri uffici Amministrativi. Poi l’Acta ha più convenientemente ( rispetto ai costi che sarebbero stati sopportati per la ristrutturazione dell’Immobile ) acquistato l’area degli ex Depuratori ASI, adiacente all’area ex Magneti Marelli, dove accorperà sia gli uffici Amministrativi che l’autoparco e gli uffici tecnici. Allora l’Amministrazione Comunale ha deciso di inserire nei PISUS 2007/2013 la Caserma ex Vigili del Fuoco dove ha previsto un intervento di 2,2 mln di euro per il recupero storico e culturale dell’importante contenitore da destinare, poi a Centro di Servizi Sociali e di aggregazione giovanile. E’ in corso la progettazione preliminare, i lavori inizieranno l’anno prossimo.
L’ex sede dei Vigili Urbani di Parco Aurora - dice l'assessore-  è stato il primo intervento dell’Amministrazione Comunale di razionalizzazione del proprio patrimonio attraverso il trasferimento di quegli Uffici ormai inidonei presso il Palazzo della Mobilità di via Nazario Sauro insieme all’Anagrafe di via IV Novembre e gli uffici Anagrafici di Macchia Romana. Per questi ultimi due siti, il Comune non pagherà più circa 180.000 euro annui di canoni di locazione. Per l’Area di Parco Aurora è già stato approvato un progetto di 400.000 euro che prevede l’abbattimento e la delicata bonifica dell’amianto della struttura ormai derelitta.
Anche quest’area è oggetto di un progetto PISUS per 1,5 mln. di euro che prevede il completamento della Piazza, la conversione dell’area in un Parco Urbano e il collegamento con il parco Baden Pawell tramite il Ponte di via di Giura già realizzato.
Per il Palazzo d’Errico sono appaltati lavori per 2,5 mln. di euro che prevedono la realizzazione di un contenitore culturale secondo un ambizioso progetto “ Musei Diffusi” nel Centro Storico cittadino che oltre alla Galleria Civica e alla Cappella dei Celestini arricchiranno l’offerta culturale del capoluogo lucano.
L’ex Centro Diurno e l’ex Scuola Leoncavallo, sono dal 2010 inseriti nell’elenco dei beni disponibili del patrimonio comunale oggetto di dismissione. L’avviso pubblico per la vendita di questi e di altri immobili dell’Ente, i cui proventi sono destinati al pagamento di una parte delle rate del Mutuo di 65 mln. di vecchie lire contratto dall’Ente in virtù del sofferto dissesto finanziario 1995, è in corso di pubblicazione.
Quanto, in fine al Palazzetto del Coni di Montereale, - conclude Pace- l’Amministrazione Comunale fin dal 2009 ha avviato con la CONI Spa una trattativa finalizzata a restituire alla cittadinanza la storica struttura non solo per il prestigio che essa ha rappresentato per la Città di Potenza ma anche perché è stata la prima struttura coperta del Capoluogo. La trattativa si è conclusa lo scorso 15 Giugno dove il Coni ha deliberato di accettare l’offerta di acquisto proposta dal Comune di Potenza di 400.000 euro a fronte di una richiesta originaria di 1,8 mln. di euro.”

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